15 Dicembre Dic 2014 1611 2 years ago

GIOCHI EUROPEI: Dal 12 al 28 giugno 2015 a Baku, in Azerbaigian, la prima edizione

Sarà il più importante evento continentale del prossimo anno, con 6000 atleti di 20 discipline, 11 delle quali offrono la possibilità di qualificarsi ai Giochi di Rio 2016

Baku 2015 European Games

Dal 12 al 28 giugno 2015 si svolgeranno a Baku, in Azerbaigian, i primi Giochi Europei. L'evento sarà il principale test del prossimo anno per gli atleti europei proiettati verso i Giochi Olimpici di Rio. La vittoria nella manifestazione darà infatti diritto ad un posto alle Olimpiadi di Rio 2016. Le discipline ammesse sono 20 per un totale di 6000 atleti.
OTTO ORI IN PALIO NEL CICLISMO - Il ciclismo sarà rappresentato in tutte le specialità olimpiche, esclusa la pista. In palio otto medaglie d'oro: due nella BMX (maschile e femminile), due nella MTB (maschile e femminile) e quattro per il ciclismo su strada, suddivise equamente tra corsa in linea e a cronometro maschili e femminili. Questi i posti disponibili:
Strada: 138 posti per la gara maschile e 70 per quella femminile. Le quote saranno allocate in base al ranking per nazione ed ogni Paese potrà disporre al massimo di cinque ciclisti ed altrettante cicliste. Per la cronometro i posti saranno rispettivamente 45 e 30, con un massimo di due atleti per nazione in ciascuna gara.
Mountain Bike: 44 uomini e 29 donne per la gara di mountain bike, con un massimo di tre uomini e tre donne per nazione.
Bmx: 31 uomini e 15 donne, con un massimo di tre uomini e due donne per nazione.
Lo scorso weekend si è svolta a Baku la 43^ Assemblea Generale dei Comitati Europei. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha affermato: "Ben 11 discipline offriranno la possibilità di qualificarsi per il Brasile. La posta in palio a Baku sarà molto alta, ma dopo aver visto la città non ho alcun dubbio che la prima edizione dei Giochi Europei sarà un fantastico evento sportivo".
I Presidenti dei rispettivi Comitati Olimpici Nazionali ed i Segretari Generali hanno anche effettuato una visita ai principali impianti sportivi, incluso lo Stadio Nazionale, l’Arena Nazionale di Ginnastica ed il Centro Acquatico di Baku.
LE MASCOTTE JEYRAN E NAR - Il Comitato Organizzatore di Baku 2015 ha presentato Jeyran e Nar (nella foto), le mascotte ufficiali della prima edizione dei Giochi Europei. Ispirate alla natura azera, Jeyran e Nar riflettono l'orgogliosa storia del paese che volge lo sguardo verso un futuro promettente.
Jeyran in azero vuol dire gazzella, è simbolo di bellezza naturale, incarna la grazia e la purezza. La gazzella è una specie protetta in Azerbaijan. Jeyran diventerà ambasciatore culturale dei Giochi, destinati a offrire ai visitatori uno sguardo del ricco patrimonio dell'Azeribaijan. Dalle montagne del Caucaso alle rive del Mar Caspio.
Nar è un sole amorevole, melograno giocoso che è cresciuto al di fuori della città di Goychay. Pieno di vita e di energia, ama partecipare a nuovi sport. Il melograno simboleggia l'unità azera.
BUDGET: 150 MILIONI DI EURO - Il governo di Baku ha messo in moto un carosello d’investimenti tutti a suo carico: il nuovo stadio (il Crystal Hall, 25 mila posti), il palazzo dell'acqua con le piscine, i rinnovati spazi per la ginnastica e per l'atletica, e gli atleti poi saranno tutti ospitati. Il ministro dello Sport Raminov garantisce: “Questa occasione può cambiare la faccia del paese”.
Sicuramente si stanno facendo le cose in grande stile. Il budget, per ora solo stimato, si aggira sui 150 milioni di euro e consente a tutte le federazioni di partecipare gratuitamente.
LA REPUBBLICA DELL'AZERBAIGIAN - Situata nell'Asia transcaucasica, a sud dello spartiacque montuoso che la separa convenzionalmente dall'Europa. Confina con il Mar Caspio a est, con la Russia a nord, la Turchia a ovest, la Georgia a nord-ovest, l'Armenia a ovest e l'Iran a sud. La sua maggiore risorsa è il petrolio. Al pari di Cipro, dal punto di vista geografico, l’Azerbaigian non è uno stato europeo, ma spesso viene considerato come tale grazie a considerazioni storiche e culturali. Infatti è membro del Consiglio d'Europa ed anche dell'Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), per cui ha ospitato l'edizione 2012 dell'Eurovision Song Contest.

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