8 Agosto Ago 2015 1100 one year ago

EUROPEI STRADA: Quagliotto-Barbieri, Italia Maestra

Le azzurrine fanno la corsa dall'inizio alla fine e conquistano l'oro e l'argento della corsa in linea juniores

Mixtartu Donnejrs

Tartu (ESTO) (8/8) - Lezione magistrale della giovanissima Italia di Edoardo Salvoldi nel campionato europeo della corsa in linea donne juniores a Tartu. L'oro di Nadia Quagliotto e l'argento di Rachele Barbieri coronano la condotta di gara perfetta attuata da tutta la squadra dall'inizio alla fine. Nella Top Ten anche Martina Alzini, quinta.

Sempre il colore azzurro in prima linea con gli attacchi di Lisa Morzenti a 30 km dalla fine e di Sofia Beggin fino ai 10 km che hanno costretto tutte le altre squadre ad inseguire. Poi il gran finale, con il contropiede di Nadia Quagliotto a 3 km dal traguardo insieme alla russa Kasanova. La diciottenne trevigiana di Maser resiste alla rimonta del gruppo, mentre Rachele Barbieri salta la russa e completa l'opera guadagnando anche l'argento.

Il trionfo azzurro è tutto dedicato a Chiara Pierobon, più viva che mai nel cuore delle nostre giovani atlete.

Per la nazionale di Edoardo Salvoldi è la settima vittoria negli ultimi nove anni nella categoria donne juniores e la prima doppietta europea.

LA CORSA - Nel primo giro guidano il gruppo le olandesi. Dietro alcune cadute coinvolgono diverse atlete. Al termine del terzo giro attacca Lisa Morzenti, raggiunta dalla belga Nathalie Bex e dalla russa Natalia Studenikina. Le tre procedono con un lieve vantaggio fino alla Jakobi Hill. Sulla breve salita al 9% la Studenikina tenta di resistere solitaria al comando, ma viene riassorbita. La corsa si infiamma e il gruppo si allunga. Nadia Quagliotto transita in testa sulla Vanemiuse Hill e lanciare il nuovo attacco di Lisa Morzenti.

Polonia e Olanda guidano l’inseguimento, con le azzurre in testa al gruppo per rompere i cambi. Ripresa la Morzenti, a meno due giri dal termine, ci prova anche la russa Karina Kasenova, subito stoppata. Sulla Jakobi Hill scattano Yara Kastelijn e Sofia Beggin, che trovano l’accordo e passano sulla Vanemiuse Hill con una ventina di secondi sul gruppo.

All’inizio dell’ultimo giro la coppia conserva solo 7 secondi e poco dopo è costretta ad arrendersi.

Sull’ultima salita entra in scena Sofia Bertizzolo facendo selezione, ma a 6 km dal traguardo il gruppo torna compatto guidato dalle azzurre. A 3 km dal traguardo scatta la russa Karina Kasenova, a cui si accoda la veneta Nadia Quagliotto. Le due atlete guadagnano qualche decina di metri e transitano solitarie sotto il triangolo rosso dell’ultimo chilometro.

La Quagliotto ha ragione facilmente della russa mentre alle spalle Rachele Barbieri rimonta e supera nell’ultimo metro la Kasenova e conquista l’argento. Martina Alzini è quinta, alle spalle della francese Juliette Labous. Per la Quagliotto è il primo successo stagionale, che vale il titolo europeo.

“I sogni diventano realtà! – esclama il CT Edoardo Salvoldi –. Ha vinto Nadia e siamo tutti felici per lei. Sapevamo di essere la squadra di riferimento, inoltre la corsa è stata eseguita come era stato deciso a tavolino alla vigilia. Il percorso non ha facilitato la selezione ed è stato un peccato, già al primo giro perdere un elemento basilare come Elisa Balsamo, coinvolta in una caduta, senza riportare nulla di grave, ma è stata costretta ad uscire dai giochi. A pochi chilometri dall’arrivo. Quando sembrava un arrivo in volata, la russa ha anticipato e Nadia, subito, ha risposto all’attacco attaccandosi alla sua ruota. Insieme hanno fatto un vuoto di 7 secondi dal gruppo. A 200 metri dall’arrivo, ecco l’azione decisiva di Nadia che ha staccato la russa andando a conquistare il titolo europeo. Una grande soddisfazione completata da Rachele Barbieri, argento, e dal quinto posto di Martina Alzini. Entrambe le velociste hanno lavorato benissimo alle spalle di Nadia e della russa, tanto che la stessa Barbieri ha superato la russa sfilandole l’argento. Insomma un successo completo. In questa categoria non è semplice e scontato veder muoversi così bene le atlete. Sono, senza dubbio, il nostro valore aggiunto”.

L’emozione della prima vittoria tre le juniores della trevigiana Nadia Quagliotto, che ha compiuto diciotto anni a marzo: “Ancora sono incredula – dice la neo campionessa europea –. Abbiamo corso da protagoniste perché avevamo la consapevolezza di essere tra le nazioni faro. Gli accordi erano di correre i primi tre giri in contro-attaccando, nel caso, l’Olanda che è una squadra compatta. E tener sott’occhio le russe con le loro individualità. Dopo i primi tre giri insieme alle compagne Marta Cavalli e Lisa Morzenti ci sono stati tentativi di attacco. Anche Sofia Beggin ci ha provato, poi la sua azione si è esaurita ed il gruppo è tornato compatto. Nel caso di arrivo in volata erano pronte Alzini e Barbieri, ma l’azione a tre km dall’arrivo della russa è stata improvvisa. Io ero lì ed ho colto l’attimo rispondendo all’attacco. Sono stata favorita anche dalla leggera discesa degli ultimi km. Quando mancavano poco meno di 200 metri sono entrata in azione perché sapevo che avevo gambe, testa e cuore” – dice Nadia.

Il pensiero è volato subito a Chiara Pierobon: “Questa corsa, questi successi sono per te, Chiara” – dice l’azzurrina con la medaglia d’oro al collo.

CORSA IN LINEA DONNE JUNIORES

  1. Nadia Quagliotto (Ita) Km. 74,4 in 1h54'26', media 39,010

  2. Rachele Barbieri (Ita)

  3. Karina Kasenova (Rus)

  4. Juliette Labous (Fra)

  5. Martina Alzini (Ita)

  6. Nikola Nosková (R. Ceca)

  7. Lenny Druyts (Bel)

  8. Marta Lach (Pol)

  9. Susanne Andersen (Nor)

  10. Fenna Vanhoutte (Bel)

Le altre azzurre: 36. Sofia Beggin; 37. Katia Ragusa; 38. Sofia Bertizzolo; 40. Marta Cavalli a 9”; 46. Lisa Morzenti a 3’01”. Ritirata: Elisa Balsamo