25 Settembre Set 2015 1836 2 years ago

RICHMOND: Chloe Dygert, è nata una stella

Fantastica doppietta iridata dell’americana, dopo la crono stravince anche la corsa in linea e la White prende il secondo argento, terza la polacca Skalniak – Elisa Balsamo, sesta, miglior piazzata delle azzurrine

Digert Balsamo

Richmond (USA) (25/9) – Diciamo la verità, la replica iridata dell’americana Chloe Dygert era nell’aria. Volteggiava sopra la testa di tutte le concorrenti schierate al via della corsa in linea e dei loro tecnici. La superiorità mostrata nella cronometro era disarmante. Quando ti trovi davanti un’enfant prodige, dotata di un motore naturale di questa potenza, l’unica contromisura è sperare che la “sparata” contro le lancette presenti il conto. Tecnici e rivali sapevano di non dover concedere un metro, altrimenti Chloe avrebbe innestato la marcia e chi si è visto si è visto.

Allora cosa si può dire di una ragazza che parte controllata a vista fin dalle prime pedalate, si libera con facilità irrisoria delle sue guardiane, va a riprendere la francese Labous, la polacca Skalniak in fuga con la compagna di squadra White lanciata in avanscoperta, poi al suono della campana dà inizio a un’altra crono, fa un giro in splendida solitudine e taglia il traguardo con 1’23” di vantaggio sulla stessa White, che completa il trionfo stelle a strisce con il secondo argento lasciando alla polacca Skalniak la consolazione del bronzo.

Le azzurre hanno perso l’attimo per accodarsi a quella che alla fine risulterà la fuga decisiva. Ciò che si paventava si è avverato. Di fronte a una stella così fulgida c’è solo da guardare ammirati. Il sesto posto di Elisa Balsamo premia comunque una prova generosa (nelle foto Bettini: Dygert a sinistra, Balsamo a destra). Non c’è mancato molto al ricongiungimento con la polacca, allora il podio sarebbe stato ancora un obiettivo possibile. Sofia Bertizzolo ha dato l’anima nella rincorsa e poi si è esaurita terminando al 23° posto. Seguono Ragusa, 30^, Zanettin 41^ e Quagliotto 45^.

Al termine della gara, nel team italiano, c’è poca voglia di parlare e musi lunghi, a cominciare da Elisa Balsamo e Sofia Bertizzolo, protagoniste, anche se sfortunate, di questo mondiale a Richmond. Dirà dopo Dino Salvoldi: "Non siamo più abituati ad arrivare sesti, comprensibile il rammarico...Bisogna fare i complimenti prima di tutto alla vincitrice . Ha dimostrato di essere la più forte ed anche tutta la squadra USA ha confermato che a questi Mondiali arrivano con l’intenzione di ben figurare davanti al proprio pubblico. Noi abbiamo il rammarico di non aver posto la massima attenzione in occasione dell’azione iniziale, quella poi decisiva. Dovevamo essere presenti almeno con una nostra rappresentante, ma non ci siamo riusciti. Dopo abbiamo fatto il massimo per recuperare la situazione, quanto meno per il secondo posto con l'inseguimento quasi portato a termine… poi è sopraggiunta la stanchezza.”

CORSA IN LINEA DONNE JUNIORES

1. Chloe Dygert (Usa) km. 64,8 in 1h42'16; 2. Emma White (Usa) a 1'23"; 3. Agnieszka Skalniak (Pol) a 1'28"; 4. Yumi Kajihara (Jap) a 1'41"; 5. Susanne Andersen (Nor); 6. Elisa Balsamo (Ita); 7. Grace Garner (Gbr); 8. Yara Kastelijn (Ol); 9. Jessica Pratt (Aus); 10. Ida Jansson (Sve); 23. Sofia Bertizzolo (Ita) a 2'10"; 30. Katia Ragusa (Ita); 41. Chiara Zanettin (Ita); 45. Nadia Quagliotto (Ita).