27 Settembre Set 2015 0101 2 years ago

RICHMOND: Il mondo s’inchina alla regina Elisabeth

Armitstead aggiunge il titolo iridato alla Coppa del Mondo, argento all’olandese Van Breggen, bronzo all’americana Guarnier – Longo Borghini ai piedi del Podio – Grande prova di Scandolara

Armstead 2015

Richmond (USA) (26/9) – La britannica Elisabeth Armitstead mette accanto alla Coppa del Mondo la maglia iridata della corsa in linea. Ha vinto senza dubbio la più forte, quest'anno prima a Philadelphia, a Plouay e nel Trofeo Binda. È la regina annunciata. Il titolo se l’è guadagnato tutto, ma dovrebbe ringraziare di cuore la seconda, l’olandese Anna van Breggen e compagne, che le hanno servito la corona su un piatto è proprio il caso di dire d'argento colmando il gap di 40” negli ultimi 5 km con una rincorsa forsennata. Per Elisabeth, rimasta senza gregarie, una manna caduta dal cielo. Terza la statunitense Megan Guarnier, per la gioia dei tifosi di casa. Resta giù dal podio Elisa Longo Borghini, che non ha avuto mai nello sprint la sua arma migliore. Eppure si è messa alla spalle velociste come la svedese Emma Johansson e la campionessa uscente, la francese Pauline Ferrand Prevot.

A scorrere l’ordine di arrivo, per chi non avesse seguito la gara, sembrerebbe un risultato scontato, a conferma di un percorso semplice, di facile interpretazione, dal quale non si possono attendere grosse sorprese. Invece si è visto quanto il circuito di Richmond possa essere insidioso con quei tre muri posti negli ultimi cinque chilometri e quanto sia importante scegliere i tempi giusti per dare fondo alle energie.

Intanto, non è stata volata di gruppo, ma ristretta alle nove atlete che hanno fatto la differenza nell’ultimo strappo. Tra queste c'era anche Giorgia Bronzini, tradita da un salto di cambio e costretta a tagliare l traguardo da podista. Poco più dietro Elena Cecchini.

Nel finale l’azione delle olandesi, seguite a ruota dall’Armitstead, è stata decisiva. Sotto la loro spinta è stata annullato il vantaggio del gruppetto dove si era inserita la vivacissima Valentina Scandolara, apparsa in giornata di grazia. Con lei la francese Audrey Cordon, le australiane Lauren Kitchen e Rachel Neylan (Ausralia), la svedese Emilia Fahlin, la statunitense Coryn Rivera, l’olandese Amy Pieters, la tedesca Romy Kasper e la polacca Jasinska Malgorzata .

Valentina, che aveva già svolto un gran lavoro nei giri iniziali insieme a Marta Bastianelli nel ruolo di stopper, non solo ha risposto agli attacchi lanciati a turno dalle due australiane e dalla Malgorzata, ma sulla prima delle tre salite finali si è involata con la Kitchen. Situazione ideale per tentare il gran colpo. Dietro però si era scatenata la controffensiva e quello che sembrava un vantaggio consistente si è sbriciolato e dissolto ai piedi dell’ultimo muro.

Da qui in poi la britannica ha avuto gioco facile.

CORSA IN LINEA DONNE ELITE

1 Lizzie Armitstead (Gbr) in 3h23'56"
2 Anna van der Breggen (Ola)
3 Megan Guarinier (Usa)
4 Elisa Longo Borghini (Ita)
5 Emma Johansson (Sve)
6 Pauline Ferrand Prevot (Fra)
7 Katarzyna Niewiadoma (Pol)
8 Alena Amialiusik (Blr)
9 Jolanda Neff (Svi)
10 Ellen Van Dijk (Ola) a 9"

18. Elena Cecchini (Ita) a 17"; 23. Valentina Scandolara (Ita) a 19"; 27. Giorgia Bronzini (ita) a 36", 54. Rossella Ratto (Ita) a 52"; 62. Tatiana Guderzo (Ita) a 2'33"; 76. Marta Bastianelli (Ita) a 5'41"