15 Ottobre Ott 2015 2305 one year ago

EUROPEI PISTA: Quinto e settimo posto per i trenini azzurri donne e uomini

Entrambi i quartetti migliorano ancora le loro prestazioni – Elena Cecchini 11^ nella corsa a punti, Alex Buttazzoni 18° nello scratch – Assegnati anche i titoli della velocità a squadre

Grenchen Azzurregiorno1

Grenchen (SVI) (15/10) – La Gran Bretagna si conferma leader europea nell’inseguimento a squadre con la doppietta d’oro donne e uomini. Nella finale oro-argento femminile Laura Trott, Katie Archibald, Ciara Horne, Joanna Rowsell con il tempo di 4’17”010 hanno sbaragliato le russe Evgenia Romanyuta, Gulnaz Badykova, Aleksandra Balabolina, Tamara Goncharova, raggiunte prima del termine. Nella finale per il bronzo il quartetto polacco è saltato ai 3875 metri dopo una partenza a razzo lasciando il terzo gradino del podio alla Bielorussia ((Katsiaryna Piatrouskaya, Polina Pivavarava, Ina Savenka, Marina Shmayankova), che ha concluso in 4’32”595.

Bravissime Simona Frapporti, Beatrice Bartelloni, Tatiana Guderzo, Silvia Valsecchi nella finale 5°-6° posto vinta contro le irlandesi. Le azzurre si sono migliorate ancora con il tempo di 4’30”021. Da rilevare che hanno fatto due secondi e mezzo meglio delle bielorusse vincitrici del bronzo. Inoltre, il confronto con i tempi intermedi della Russia, medaglia d’argento, dimostra che l’Italia se la sarebbe giocata alla pari. Ai 3000 metri, infatti, il gap era di due decimi, poi il quartetto russo si è sfasciato mentre le azzurre hanno concluso in crescendo. Ciò evidenzia l’ottima preparazione delle nostre ragazze in vista di questo appuntamento.

Nella finale maschile la Svizzera ha ceduto per due secondi alla Gran Bretagna (3’55”243 contro 3’57”245. I rossocrociati Silvan Dillier, Stefan Kueng, Frank Pasche e Thery Schir, sostenuti dal pubblico di casa, hanno conquistato l’argento con un’ottima performance. I britannici Steven Burke, Owain Doull, Andrew Tennant e Bradley Wiggins confermano il titolo, ma non è stata una passeggiata. Bronzo alla sorprendente Danimarca (Lasse Norman Hansen, Mathias Moller Nielsen, Casper Phillip Pedersen, Rasmus Christian Quaade) che in 3’57”930 ha stroncato la Francia (Thomas Boudat, Bryan Coquard, Damien Gaudin, Julien Morice), quarta in 3’59”041.

Al trenino azzurro impegnato nella finale 7°-8° posto contro il Belgio si chiedeva di migliorare di una posizione il piazzamento delle qualificazioni. Missione compiuta da Elia Viviani, Liam Bertazzo, Simone Consonni, Filippo Ganna, capaci di migliorarsi ancora con il tempo di 4’01”040, mentre il Belgio (Jasper De Buyst, Kenny De Ketele, Jonathan Dufrasne, Gijs Van Hoecke) chiude all’ottavo posto in 4’03”808. Il muro di quattro minuti è sempre più vicino e il quartetto azzurro allestito dal Ct Marco Villa ha dimostrato avere ampi margini di miglioramento.

Il titolo della velocità a squadre donne va alla Russia (Anastasiia Daria, Voinova Shmeleva), argento alla Germania (Miriam Welte, KristinVogel), bronzo all’Olanda (Laurine Van Riessen, Elis Ligtlee). Resta giù dal podio la Spagna (Tania Calvo Barbero, Helena Casas Roige).

In campo maschile vittoria dell’Olanda (Hugo Haak, Jeffrey Hoogland, Nils Van T Hoenderdaal), argento alla Polonia (Rafal Sarnecki, Grzegorz Drejgier, Krzysztof Maksel), bronzo alla Germania (Levy Maximilian, Max, Niederlag Robert Forstemann). Quarta la Francia (Kevin Sireau, Michael Dalmeida, Quentin Lafargue).

Il titolo dello scratch uomini è stato conquistato di forza dallo spagnolo Sebastian Mora Vedri, che ha preso il giro di vantaggio decisivo su un gruppetto con il quale aveva già guadagnato una tornata rispetto agli avversari, tra i quali è rimasto imbrigliato anche l’azzurro Alex Buttazzoni. Argento allo svizzero Tristan Marguet (Svi), bronzo al polacco Adrian Teklinski. Diciottesimo posto per Buttazzoni a due giri dal vincitore.

Anche Elena Cecchini non è riuscita ad inserirsi nelle fughe che hanno deciso la Corsa a punti. Ha vinto con netto vantaggio, 46 punti, la polacca Katarzyna Pawlowska, grazie ai 40 punti dei due giri conquistati. Alle sue spalle la francese Elise Delzenne con 35 punti, medaglia d’argento, la tedesca Stephanie Pohl, 32 punti, medaglia di bronzo, e l’ucraina Ganna Solovei, quarta con 23 punti, che hanno usufruito a loro volta dei 20 punti portati da un giro di vantaggio. L’azzurra chiude all’undicesimo posto dietro la ceca Jarmila Machacova, decima con lo stesso punteggio (6 punti).

Per il CT Salvoldi la soddisfazione di aver migliorato di una posizione nella classifica del ranking olimpico che porta l’Italia al secondo posto, ricordando che solo 9 Nazioni si qualificano nella specialità: “Questo era uno dei due obiettivi di questa rassegna continentale – spiega il CT – abbiamo guadagnato una posizione e superato la Germania e preso un poco di vantaggio da chi ci insegue. Ci mancano ancora quattro gare e la strada è ancora lunga ma continueremo consapevoli di un margine di vantaggio su chi è alle nostre spalle”.

Il quinto posto del quartetto donne è comunque al di sotto del valore delle azzurre: “Speravamo in un risultato migliore – dice Salvoldi – ma dal punto di vista tecnico il nostro gruppo si basa sull’equilibrio in squadra. Proprio perché non abbiamo, come per tutte le altre nazioni, la singola atleta fortissima, che risolve le situazioni complicate durante la corsa facendo così recuperare energie alle compagne e chiudere sulle avversarie. Rimane infatti la convinzione ed il rammarico che il podio sarebbe stato alla nostra portata”.

Sulle giovani Elena Cecchini e Maria Giulia Confalonieri, il CT esprime la sua piena fiducia: “Elena ha dimostrato il suo valore tra le juniores e le under. Ora a livello assoluto, la sua prestazione nella corsa a punti è da valutare in chiave futura. Così per Maria Giulia Confalonieri che, purtroppo, nello scratch è stata vittima della sfortuna.Continueremo a lavorare perché sono convinto che in un futuro non molto lontano queste azzurre regaleranno grandi risultati”.

Riguardo al quartetto uomini “E’ stata una buona prestazione – dice il CT Villa –. Abbiamo lavorato bene ed in sintonia, in particolare con Ganna al suo primo anno nella categoria. Ha dimostrato la sua qualità inserendosi bene nel quartetto e contribuendo ad un buon risultato. I suoi 19 anni fanno ben sperare per il futuro visto che sta crescendo facendo attività sia su strada, anche a cronometro, che su pista. Non avremo un gruppo che sfonda i 3’56”, ma abbiamo costruito passo dopo passo un team in grado di correre in 4’01”. Siamo sulla giusta strada”.

Il CT Villa allarga la sua visuale ad un gruppo di una decina di atleti, tra cui Plebani, Lamon e Minali, assenti in questa rassegna ma che parteciperanno alle altre corse in calendario sostituendo i compagni nell’organico del quartetto: “la base è avere due gruppi con cui lavorare, compatibilmente alla loro attività su strada, e far passare il concetto, soprattutto alle categorie più giovani, che la pista è veramente propedeutica alla strada e viceversa. Chi è in attività su pista durante l’inverno anche su strada raccoglie risultati notevoli. Grandi esempi sono Viviani e Consonni. Così come Stefan Kueng, atleta di altissimo livello sia su strada che su pista, sia nelle gare a tappe che a cronometro e che parteciperà sia ai mondiali che alle olimpiadi su pista.”

INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE

Finale 1°-2° posto: 1. GRAN BRETAGNA (Laura Trott, Katie Archibald, Ciara Horne, Joanna Rowsell) 4’17”010; 2. RUSSIA (Evgenia Romanyuta, Gulnaz Badykova, Aleksandra Balabolina, Tamara Goncharova) OVL

Finale 3°-4° posto: 3. BIELORUSSIA (Katsiaryna Piatrouskaya, Polina Pivavarava, Ina Savenka, Marina Shmayankova) 4’32”595; 4. POLONIA (Malgorzata Wojtyra, Edyta Jasinska, Katarzyna Pawlowska, Natalia Rutkowska) DNF

Finale 5°-6° posto: 5. ITALIA (Simona Frapporti, Beatrice Bartelloni, Tatiana Guderzo, Silvia Valsecchi) 4’30”021 (Passaggi: 1000 mt 1’11”706, 2000 mt 2’17”824; 3000 mt 3’24”156, 3500 mt 3’57”170); 6. IRLANDA (Lydia Boylan, Josie Knight, Caroline Ryan, Melanie Spath) 4’34”413

Finale 7°-8° posto: 7. FRANCIA (Elise Delzenne, Coralie Demay, Fiona Dutriaux, Roxane Fournier) 4’30”519; 8. GERMANIA (Charlotte Becker, Mieke Kroger, Stephanie Pohl, Gudrun Stock) 4’33”097

INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI

Finale 1°- 2° posto: 1. GRAN BRETAGNA (Steven Burke, Owain Doull, Andrew Tennant, Bradley Wiggins) 3’55”243; 2. SVIZZERA (Silvan Dillier, Stefan Kueng, Frank Pasche, Thery Schir) 3’57”245

Finale 3°-4° posto: 3. DANIMARCA (Lasse Norman Hansen, Mathias Moller Nielsen, Casper Phillip Pedersen, Rasmus Christian Quaade) 3’57”930; 4. FRANCIA (Thomas Boudat, Bryan Coquard, Damien Gaudin, Julien Morice) 3’59”041

Finale 5°-6° posto: 5. GERMANIA 4’00”933; 6. RUSSIA 4’01”299

Finale 7°-8° posto: 7. ITALIA (Elia Viviani, Liam Bertazzo, Simone Consonni, Filippo Ganna) 4’01”040; 8. BELGIO (Jasper De Buyst, Kenny De Ketele, Jonathan Dufrasne, Gijs Van Hoecke) 4’03”808

VELOCITÀ A SQUADRE DONNE

Finale 1°-2° posto: 1. RUSSIA (Anastasiia Daria, Voinova Shmeleva) 32”443; 2. GERMANIA (Miriam Welte, KristinVogel) 33”013

Finale 3°-4° posto: 3. OLANDA (Laurine Van Riessen, Elis Ligtlee) 33”091; 4. SPAGNA (Tania Calvo Barbero, Helena Casas Roige) 33”302

VELOCITÀ A SQUADRE UOMINI

Finale 1°-2° posto: 1. OLANDA (Hugo Haak, Jeffrey Hoogland, Nils Van T Hoenderdaal) 43”232; 2. POLONIA (Rafal Sarnecki, Grzegorz Drejgier, Krzysztof Maksel) 43”358

Finale 3°-4° posto. 3. GERMANIA (Levy Maximilian, Max, Niederlag Robert Forstemann) 43”210; 4. FRANCIA (Kevin Sireau, Michael Dalmeida, Quentin Lafargue) 43”794

SCRATCH UOMINI

1. Sebastian Mora Vedri (Spa); 2. Tristan Marguet (Svi) a 1 giro; 3. Adrian Teklinski (Pol); 4. Wim Stroetinga (Ola); 5. Andreas Muller (Aut); 6. Andrey Sazanov (Rus); 7. Krisztian Lovassy (Ung); 8. Matthew Gibson (Gbr); 9. Benjamin Thomas (Fra); 10. Ioannis Spanopoulos (Gre) a 2 giri; 11. Martyn Irvine (Irl); 12. Ivo Oliveira (Por); 13, Orken Ahmet (Tur); 14. Otto Vergaerde (Bel); 15. Alexander Perez (Nor); 16. Hardzei Tsishchanka (Blr); 17. Lucas Liss (Ger); 18. Alex Buttazzoni (Ita); 19. Casper Von Folsach (Dan); DFN: Stanislav Krastev (Bul); Mika Simola (Fin); Maksym Vasyliev (Ucr); Jiri Hochmann (Cze).

CORSA A PUNTI DONNE

1. Katarzyna Pawlowska (Pol) p. 46; 2. Elise Delzenne (Fra) p. 35; 3. Stephanie Pohl (Ger) p. 32; 4. Ganna Solovei (Ucr) p. 23; 5. Lotte Kopecky (Bel) p. 13; 6. Amalie Dideriksen (Dan) p. 12; 7. Kirsten Wild (Ola) p. 11; 8. Elinor Barker (Gbr) p. 9; 9. Tatsiana Sharakova (Blr) p. 7; 10. Jarmila Machacova (Cze) p. 6; 11. Elena Cecchini (Ita) p. 6; 12. Ausrine Trebaite (Ltu) p. 5; 13. Aleksandra Chekina (Rus)p. 5; 14. Leire Olaberria Dorronsoro (Spa) p. 0; 15. Josie Knight (Irl) p.0; 16. Irene Doris Schweizer (Svi) p. 0; DFN: Alzbeta Pavlendova (Svk).

NEWS DI RIFERIMENTO

EUROPEI PISTA: Oggi si assegnano i primi sei titoli

EUROPEI PISTA: Anche il quartetto maschile si qualifica

EUROPEI PISTA: Le azzurre passano il turno con il terzo tempo

EUROPEI PISTA: A caccia di punti per Rio 2016