2 Novembre Nov 2015 1516 one year ago

Viviani e Salvoldi fanno il punto dopo Cali

L’azzurro soddisfatto del podio che lo colloca al 3° posto del ranking mondiale e consolida la leadership in Europa – Il tecnico della nazionale donne: “Il quartetto a un passo dalla qualificazione, ma deve migliorare, per Frapporti situazione ancora in bilico”

Interviste Cali

Soddisfazione di Elia Viviani per il terzo posto nell’omnium olimpico a Cali. “Sono molto contento – dice l’azzurro –. Un altro bel bottino di punti messi nel ranking olimpico che ora mi vede terzo a livello mondiale e primo a livello europeo. Il pensiero della vittoria c’è sempre stato e ci ho provato. Ora come ora non ho potuto chiedere troppo al mio fisico, tanto che nella corsa a punti ho deciso poi di correre per il podio. La specialità è il mio punto forte, ma quando sono al top della forma. In gara mi hanno attaccato da tutti i lati e se all’europeo ho risposto a tutti, qui a Cali non ce l’ho fatta. Germania e Russia mi sono…sfuggiti ed è stato in quel momento che ho deciso di difendere il terzo posto con le volate. Non mi sentivo brillante, lo ammetto. Bene anche il mio quarto posto nello scratch in una gara dove perdere punti è veramente questione di attimi. Sono soddisfatto anche del sesto posto e del tempo segnato nell’inseguimento, credo di essermi difeso al meglio. L’eliminazione mi ha visto ancora secondo dietro alla Francia, ma nell’economia dell’omnium il risultato che è andato benissimo. Nel km da fermo ho sbagliato il rapporto e ho pagato tante posizioni. Qui devo migliorare, ne sono consapevole, ma i margini ci sono. Continua la fase positiva nei giri lanciati: Il secondo posto mi ha permesso, di portarmi in testa alla generale prima della corsa a punti”.

Palpabile ed evidente la soddisfazione di Viviani che dopo una stagione intesa su strada che lo ha visto protagonista, sta difendendo a denti stretti la sua qualificazione nell'omnium a Rio2016.

Per quanto riguarda la Nazionale Donne guidata dal CT Salvoldi, è nel quartetto femminile che si ripongono grandi speranze per la qualificazione olimpica.

“Siamo a un passo dalla qualificazione, ma non dobbiamo abbassare la guardia e soprattutto dobbiamo migliorare tanto nella mentalità e nel lavoro di alcune nostre individualità affinché ci sia maggiore equilibrio e quindi anche un miglior risultato cronometrico” dice il CT. Ricordiamo che con il quinto tempo di 4’33”503 il quartetto azzurro (Simona Frapporti, Beatrice Bartelloni, Tatiana Guderzo, Silvia Valsecchi) è entrato tra le otto semifinaliste per poi chiudere in settima posizione la prova di Cali (4’34”867), terzo tra le nazioni europee.

Nell’omnium femminile Simona Frapporti ha chiuso 14^ nella generale e 8^ tra le europee: “Qui la situazione è sempre in bilico. Il sistema di qualificazione penalizza oltremodo l’Europa. Ci sono anche evidenti difficoltà da smussare, come la paura di stare in gruppo durante la bagarre nello scratch e nella corsa a punti” conclude il CT.

Ufficio Stampa Fci