24 Luglio Lug 2016 1605 11 months ago

Mondiali pista: Manzoni d’argento, nel Keirin è vera…Gloria!

L’impresa dell’azzurrina completa la festa italiana ad Aigle nella giornata di chiusura. Fidanza è ottava sempre nel Keirin, mentre Gozzi e Gazzoli chiudono al nono posto nell'Americana. Le dichiarazioni dei Tecnici Salvoldi e Villa.

Manzoniargento

Aigle (SVI) (24/7) – Due giorni di “pausa medaglia” per riprendere slancio, poi le ragazzine terribili del Ct Edoardo Salvoldi incrementano il bottino con prestazioni entusiasmanti. È ancora festa per il favoloso oro di Elisa Balsamo nell’omnium olimpico che Gloria Manzoni vola e coglie l’argento nella finale keirin al termine di un torneo impeccabile.

"Gloria e Martina (Manzoni e Fidanza, ndr) meritano un grandissimo applauso - ha detto Dino Salvoldi al termine della gara. Sono la dimostrazione vivente del trionfo della volontà. Da mesi si allenano con costanza e determinazione in un settore, quello della velocità, molto difficile e con poche occasioni di visibilità. I risultati di questi mondiali, ed anche degli Europei, le medaglie d'argento, premiano due atlete serie e di grandi potenziali. Sono veramente contento per loro.."

Gloria Manzoni, 18 anni di Vercelli, che corre per la Gs Cicli Fiorin, sembra abbonata ai secondi posti. Nel 2016 ha raccolto medaglie d'argento in tutte le prove di velocità, sempre alla spalle della compagna di Nazionale Martina Fidanza. Proprio con Martina ha poi dato segno tangibile dei progressi del settore della velocità in occasione degli Europei di Montichiari, dove ha conquistato l'argento nella Velocità a squadre, argento replicato anche ai Mondiali nella giornata di esordio. Ma questo ennesimo secondo posto, questa volta nel keirin a conclusione dell'appuntamento iridato, ha sicuramente il sapore più dolce. Perchè individuale e soprattutto perché giunto al termine di un torneo condotto con grande maturazione.

Nelle qualificazioni della mattina Gloria ha passato agevolmente il primo turno (mentre Martina Fidanza è andata al recupero). Nelle semifinali l'azzurra ha conquistato il diritto a correre per una medaglia. Il suo capolavoro, però, è stato proprio in occasione della finale dove, con un perfetto colpo di reni, è riuscita a inserirsi nella lotta tra le favorite Kankovska, vincitrice dell'oro, e la cinese Guo.

Prima della finale 1-6 Martina Fidanza si era piazza seconda nella finalina da 7 a 12, chiudendo con un brillante ottavo posto.

Subito dopo sono scesi in pista gli ultimi due azzurri in gara, Michele Gazzoli e Nicolò Gozzi nell'Americana. Al termine di una competizione dominata dalla coppia elvetica Marc Hirschi e Reto Muller (davanti Nuova Zelanda e Australia) gli azzurri hanno chiuso al 9° posto. E' stata l'occasione per fare il punto di questi mondiali con il tecnico Marco Villa: "Troppa differenza in alcune discipline tra i nostri juniores e gli altri. La specialità dell'Americana è forse l'esempio più calzante: i nostri azzurri sono giunti a questo mondiale avendone corsa forse una sola in questa stagione. Mancano gare e in questo caso si sente.

In generale è stato un mondiale che conferma, con il bronzo di Marchetti, la medaglia conquistata anche ai mondiali dello scorso anno ad Astanta. Considero positiva anche la prova del quartetto, in grado di passare le qualificazioni e di esprimersi suoi propri livelli. Bisogna dire che abbiamo verificato come il livello dell’inseguimento a squadre, anche in una categoria come quella juniores, sia alto. Ci sono stati quartetti che hanno corso attorno ai 4’… segno che dobbiamo impegnarci ancora, con un’attività costante durante tutto l’anno. Torniamo da questa esperienza con la consapevolezza che ci sono atleti su cui continuare a lavorare...".

Bilancio sicuramente positivo quello che stila il tecnico delle donne Dino Salvoldi: "E' stato un evento, questo in Svizzera, che personalmente mi ha regalato emozioni indimenticabili, oltre logicamente ad una grandissima soddisfazione. Ci tengo a ringraziare i miei collaboratori e tutte le società juniores, che hanno permesso di impostare, in questi mesi, il lavoro in pista. Tutte le atlete si sono confermate un gruppo unico e coeso; amiche prima che compagne di squadra."

L'ultimo titolo in palio, che ha concluso questi mondiali, è stato, come tradizione recita da ormai diversi anni, quello della velocità maschile, che ha visto primeggiare il neozelandese Bradley Knipe, davanti all'australiano Rowley e al canadese Stefan Ritter.