21 Agosto Ago 2016 0749 11 months ago

RIO2016: Gran finale con la XCO uomini

Oggi alle 17,30 la diretta Rai -Tre favoriti: Schurter, Absalon e Kulhavý, più l'incognita Sagan - Per la prima volta ai Giochi tre azzurri al via: Fontana, Luca Braidot e Tiberi.

Mtbpercorsoolimpico

Rio de Janeiro (BRA) (21/8) - Se non fosse per Peter Sagan, i pronostici per la gara di oggi maschile sarebbero chiusi. Prima che il campione del mondo strada a Richmond, infatti, comunicasse la sua decisione di prendere parte alla gara, i commentatori vedevano la lotta per l’oro una questione ristretta ai tre campioni che già un mese fa a Nove Mesto hanno occupato i tre gradini del podio: Nino Schurter, Jaroslav Kulhavý, campione olimpico uscente, e Julien Absalon.

Sagan in qualche modo ha rotto gli schemi, tenendo fede al ruolo che ha sempre ricoperto di “battitore libero”, allargando leggermente la rosa dei papabili. Il nuovo campione olimpico dovrebbe uscire proprio da questo poker di atleti, con alcune indicazioni a margine.

La prima riguarda il destino che accompagna i recenti vincitori della prova olimpica, quasi mai vincitori nello stesso anno anche del titolo mondiale. Non è una regola: Julien Absalon nel 2004 vinse ad Atene e a Les Gets. Ma la doppietta non gli riuscì nel 2008: vittoria alle Olimpiadi di Pechino e non pervenuto al mondiale. Nel 2012 Kulhavý s’impose davanti a Schurter e al nostro “eroico” Fontana (ricordate gli ultimi chilometri senza la sella?). Il mondiale di quell’anno, in Val di Sole, arrise allo svizzero Christoph Sauser. Insomma, la “doppietta” è difficile, anche se Nino Schurter, campione del mondo in carica, a chi in sala stampa subito dopo la vittoria iridata gli ricordava questo, rispondeva: “Spero che non sia così quest’anno…”. Ed è comprensibile, visto che lo svizzero è, in questo poker di formidabili campioni, sicuramente quello con maggiori chances di vittoria. Un mese fa ha raccolto il suo decimo titolo iridato e in questa stagione ben tre prove di Coppa del Mondo (Cairns, Albstadt e Lenzerheide); ma fino ad oggi ha collezionato solo un argento e un bronzo olimpico.

Certo, se la dovrà vedere con Julien Absalon, l’unico campione in grado di vincere 2 titoli olimpici e tutti i mondiali tra questi (dal 2004 al 2008) in una striscia di successi che lo ha catapultato automaticamente nell’Olimpo dei grandi. Julien ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori, vincendo quest’anno 2 prova di Coppa del Mondo (le ultime in ordine di tempo a Le Bresse e Mont Sainte Anne) e piazzandosi sul podio nelle altre (oltre al titolo europeo). Quando gli hanno chiesto, al Mondiale, il perché del terzo posto, per lui inusuale, rispose: “E’ andata così; alle Olimpiadi però finirò in testa io…”, lanciando così il suo personale guanto di sfida a Schurter e a tutti gli altri contendenti. Nella prima fila tutti i migliori del ranking. Oltre ai citati, aggiungiamo i due francesi Marotte e Koretzky, i due spagnoli Valero Serrano e Coloma Nicolas e il nostro Marco Aurelio Fontana, che guida la pattuglia degli azzurri al via, mai così numerosa.

Fontana arriva a queste Olimpiadi dopo una stagione altalenante. Ottimi risultati ad inizio di stagione (Internazionali d’Italia), meno nell’ultimo periodo, soprattutto in Coppa del Mondo. Marco Aurelio, però, è un atleta in grado di dare il massimo nelle gare che contano e c’è da credere che proverà a fare la gara e restare attaccato al trenino dei migliori.

Quello che sicuramente in questa stagione ha mostrato margini di crescita maggiori è Luca Braidot, 6° nella prova di Coppa del Mondo ad Albstad e 10° a Le Bresse. L’atleta del GS Forestale partirà dalla seconda fila. Una gara in salita sarà quella di Andrea Tiberi, costretto a partire dalla 5^ fila a causa del 70° posto nel ranking. Dalla sua un’empatia con il percorso che lascia sperare, visto che ad ottobre, in occasione del test event preolimpico a Rio chiuse al terzo posto, dietro solo a Schurter e Marotte e davanti ad Absalon.

L'appuntamento per l'ultima gara del ciclismo di queste Olimpiadi è alle 17,30.

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