14 Settembre Set 2016 1605 10 months ago

RIO2016: Zanardi, Podestà e Mazzone tris d'oro

A quasi 50 anni Alex replica il successo di Londra nella classe H5, mentre Vittorio balza dal bronzo di Londra all’oro di Rio nella H3 e Luca lo imita nella H2 - Giancarlo Masini e Francesca Porcellato conquistano il bronzo della C1 e nella WH1-2-3

Zanardilanciato1

Rio de Janeiro (BRA) (14/9) – Alle Paralimpiadi in corso a Rio de Janeiro il ciclismo porta subito tre ori e due bronzi al bottino azzurro. Conquistano i titoli l’immenso Alex Zanardi (H5) , Vittorio Podestà (H3) e Luca Mazzone (H2), mentre Giancarlo Masini è terzo nella C1, Francesca Porcellato nella WH1-2-3.

Zanardi Pancalli

Con il tempo di 28’36″81 Alex Zanardi a quasi 50 anni vince la cronometro classe H5 precedendo di poco l’australiano Stuart Tripp (28’39″55), terzo lo statunitense Oscar Sanchez (28’51″73). "Siccome sono ancora un ragazzino e voglio ancora andare avanti, dedico quest'oro a Gianmarco Tamberi, che una medaglia l'avrebbe sicuramente vinta. Gli mando un bacio d'incoraggiamento, alle prossime Olimpiadi tiferemo tutti per lui" commenta Zanardi subito dopo la vittoria. "Che bello...- prosegue - Ringrazio la mia mamma che mi ha messo al mondo, mia moglie che mi ama, mio figlio, il mio allenatore. Dove prendo tutta questa forza? Ma non serve, puoi fare quello che vuoi. Tante persone credono di aver già dato tutto e ancora non hanno tirato fuori il loro potenziale. Sono tre anni che ci do dentro e sono contento di essere riuscito a costruire qualcosa di speciale".

"E' proprio come il vino come dice lui, migliora invecchiando" commenta il presidente del comitato paralimpico Luca Pancalli. "E' un uomo straordinario, capace di vincere a 50 anni una medaglia d'oro così".

Se per Zanardi è la conferma, per Vittorio Podestà è il salto dal terzo gradino di Londra al gradino più alto di Rio nella classe H3. Un oro splendido ottenuto con il tempo di 28’11"245 che distanzia nettamente l’austriaco Walter Ablinger (29’26”01) e il canadese Charles Moreau (29'26”91).

“Avevo chiesto ai velisti della squadra italiana com'era il vento in questa zona perché sapevo che poteva essere un problema. Nella prima parte della gara ero veloce, punte di 51 km di media, ma quando ho iniziato a tornare indietro mi sembrava di non avere guadagnato tanto sul secondo. Mi vedete abbastanza tranquillo, ma non è quello che ho dentro di me. In realtà mi ero preparato per avere questi tre giorni di gare uno dopo l’altro. Non vorrei sembrare presuntuoso, ma mi sentivo di poter fare un grande risultato. Adesso inizio a mettere la testa sulla gara di domani che con il mio amico Paolo Cecchetto spero di portare a casa un’altra medaglia, io o lui. E poi daremo tutto nella gara a squadre, dopo domani, dove con Alex abbiamo una grande responsabilità. Naturalmente non posso scordare il mezzo che avevo, abbiamo costruito una bici perfetta per questo percorso. E alla fino ho chiuso con una media superiore ai 43 km”.

Luca Mazzone, dopo tre Paralimpiadi nel nuoto, conquista il primo oro, il terzo di giornata per l’Italia, nella prova a cronometro H2 con il tempo di 32’07”09. Una gara dominata fin dall’inizio, ha preso subito il controllo delle operazioni e le ha mantenuto fino all’ultimo metro del caldissimo percorso del Pontal, affacciato sull’Oceano. Precede nell'ordine i due statunitensi Williams Groulx (32'13"12) e Brian Sheridan (33'39"74).

Nella classe C1 il titolo va al tedesco Michael Teuber in 27’53”98, mentre Giancarlo Masini sfiora l’argento vinto dal canadese Ross Wilson con il tempo di 28’47”34 contro i 28’47”83 dell’azzurro: davvero un’inezia!

Non meno importante il bronzo di Francesca Porcellato nella classe Donne H1-2-3. Il titolo è preda alla britannica Karen Darke in 33’44”93, argento alla statunitense Alicia Dana in 3’57”48, terza l’azzurra in 34’20”48. Una medaglia fortemente voluta e guadagnata sul campo dopo che la veneta ha seriamente rischiato di non partecipare a queste Paralimpiadi per un brutto infortunio patito non più di 40 giorni fa in allenamento.

ALTRI PIAZZAMENTI - La Nazionale azzurra, oltre alle medaglie, ha ottenuto fin qui anche ottimi piazzamenti che meritano di essere citati. Restando alle gare contro il tempo su strada, la prima a scendere in campo è stata Jenny Narcisi nella WC4 piazzandosi al sesto posto in 32’19”73. Titolo alla statunitense Shawn Morelli (29’45”40), seconda la connazionale Megan Fisher (30’15”72), terza l’australiana Susan Powell (30’19”29”). La stessa Narcisi il giorno prima si era classificata ottava nell’inseguimento.

Nella C5 uomini si sono classificati al quinto posto Andrea Tarlao (38’14”59) e all’undicesimo Pierpaolo Addesi (41’28”36). Oro all’ucraino Yehor Dementyev in 36’53”23, argento all’australiano Alistair Donohoe (37’33”36), bronzo al brasiliano Lauro Cesar Chaman (37’37”43)

Settimo posto per il Tandem Emanuele Bersini-Riccardo Panizza in 36’35”37. Titolo ai britannici Steve Bate-Adam Duggleby (34’35”33), argento agli olandesi Vincent Ter Schure- Timo Fransen (34’44”16), bronzo agli australiani Kieran Modra- David Edwards (35’09”06)

Settimo anche Fabio Anobile nella C3 (41’03”19). Vittoria dell’irlandese Eoghan Clifford (38’21”79) davanti al giapponese Masaki Fujita (39’30”41) e al canadese Michael Sametz (39’41”28)

Nella classe uomini T1-2 Giorgio Farroni ha concluso all’11° posto in 27’04”08. Oro al formidabile tedesco Hans Peter Durst (22’57”34”), argento allo statunitense Ryan Boyler (24’21”35), bronzo al britannico David Stone (24’42”25).