19 Gennaio Gen 2017 1058 9 months ago

CDM CX: Un virus intestinale blocca Bertolini alla vigilia di Hoogerheide

Dopo la rinuncia forzata di Alice Maria Arzuffi, la nazionale azzurra perde un'altra pedina importante - Percorso ghiacciato e insidioso, ma Lechner, Teocchi, Dorigoni e i giovani juniores possono fare bene

Berto

Hoogerheide (Ola) (21/1) - Dopo la rinuncia precauzionale di Alice Maria Arzuffi, che ancora risente della caduta di Fiuggi, la Nazionale azzurra per Hoogerheide perde un altro pezzo forte. Purtroppo Gioele Bertolini, sul quale si appuntavano molte speranze per questa ultima prova di Coppa del Mondo, è stato colpito da un virus intestinale alla vigilia della gara e domani non potrà essere al via. Lo apprendiamo dal CT Fausto Scotti, accompagnato anche in Olanda dal collaboratore tecnico Luigi Bielli.

Dopo questa sosta forzata ambedue gli azzurri dovrebbero essere recuperati senza problemi per i Mondiali di fine mese in Lussemburgo. Ad Hoogerheide oggi splendeva il sole. Il percorso è ghiacciato e la lunga scalinata sarà una difficoltà particolarmente insidiosa per gli atleti. La prova chiude l'edizione 2016-2017 della Coppa del Mondo di Ciclocross. Circuito che, per gli Uomini Elite, ha trovato il suo "re" già nella tappa italiana di Fiuggi, la penultima: è Wout Van Aert, ormai imprendibile in classifica con i suoi 530 punti.

Anche Il campione del mondo non parteciperà domenica alla prova conclusiva. Il campione belga, affetto dal riacutizzarsi di un risentimento doloroso al ginocchio destro per sindrome rotulea femorale, ha lasciato lo stage invernale in Spagna, con la squadra nazionale, per osservare un paio di giorni di riposo assoluto e ripetere, presso l'ospedale di Herentals, un controllo ecografico che ha evidenziato un miglioramento della sua condizione ma non la totale guarigione. Per questo motivo il Dr. Toon Claes, medico sportivo del team cui appartiene l'iridato (Crelan Charles) ha suggerito all'atleta di saltare, per motivi precauzionali, la gara di Hoogerheide, allo scopo di non correre rischi in vista del campionato del mondo del 29 gennaio in Lussemburgo, dove il ventiduenne atleta fiammingo difenderà la maglia iridata conquistata lo scorso anno a Heusden-Zolder.

A confortare tale sofferta ma meditata decisione ha concorso anche il fatto che con la vittoria nella penultima prova di Fiuggi lo stesso atleta ha messo in cassaforte la classifica finale di Coppa avendo ben 111 punti di vantaggio sul secondo, Kevin Pauwels, e quest'ultimo, anche in caso di vittoria ad Hoogerheide, prenderebbe 80 punti, decisivi solo per mantenere la piazza d'onore rispetto a coloro che lo seguono nella top five, ovvero Tom Meeusen, Laurens Sweeck e Michaedl Vanthourenhout.

La gara di Hogerheide, che si disputa dall'anno 2000, è intitolata ad Adrie Van der Poel, corridore professionista dal 1981 al 2000, che nacque il 17 maggio 1959 in questo villaggio nella provincia del Brabante. Omaggio doveroso, dunque, dei propri concittadini, ad un campione che vinse, tra le altre, classiche come il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi, due tappe al Giro di Francia ed il campionato del mondo di ciclocross nel 1996, all'età di trentasette anni, dopo che per ben cinque volte era arrivato secondo.

Lo stesso Van der Poel chiuse la sua attività agonistica partecipando nell'anno 2000, all'età di 41 anni, alla prima edizione della gara internazionale di ciclocross di Hoogerheide a lui intestata classificandosi ala terzo posto, preceduto solo dal suo connazionale Richard Groenendaal, allora in maglia iridata, e da Sven Nys, nell'occasione in forza, come Groenendaal, al team olandese Rabobank.

Il Gran premio “Adrie Van der Poel” di ciclocross è stato prova di Coppa del mondo per la prima volta nel 2003, poi con continuità dal 2005 ad oggi, salvo nel 2009 e nel 2014, quando accolse degnamente le due rassegne iridate che registrarono i successi di Niels Albert e Zedenek Stybar (Elite uomini) mentre nella categoria Elite donne s'impose in entrambe le occasioni la plurititolata Marianne Vos, con la nostra Eva Lechner alla piazza d'onore nell'edizione del 2014.

Nelle ultime due edizioni en plein di Mathieu Van der Poel, secondogenito di Adrie, della tricolore Lechner (2015) e di Sophie de Boer (2016).

Nell'albo d'oro delle diciassette edizioni finora disputate figurano anche Enrico Franzoi nel 2006 (vittoria del belga Ervin Vervecken) e il nostro Gioele Bertolini, terzo nel 2013 nella prova Juniores vinta da Mathieu Van der Poel.

Sarà quest'ultimo, assente a Fiuggi per scelta tecnica, Il grande favorito della prova Elite uomini. L'assenza di Van Aert rende meno stimolante la competizione anche per il giovane Van der Poel, che proprio il 19 gennaio ha festeggiato il suo ventiduesimo compleanno.

Anche nella categoria Elite donne la prova di Fiuggi, vinta da Marianne Vos, ha sancito il successo nella classifica finale dell'olandese Sophie De Boer, mentre per le altre due posizioni del podio è lotta tra la ceca Katerina Nash e la belga Sanne Cant (assente a Fiuggi). Nella top five può rientrare la campionessa italiana Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito), mentre nella top ten non potrà migliorare o consolidare la sua posizione la giovane Maria Alice Arzuffi (Selle Italia Guerciotti Elite), costretta al ritiro a Fiuggi a causa una rovinosa caduta.

Ai fini della vittoria di tappa la grande favorita appare Marianne Vos che in un breve e recente arco di tempo ha collezionato ben sei vittorie e sembra avere ritrovato, dopo due anni di assenza dall'attività del ciclocross, lo smalto degli anni migliori, fino al 2015, quando collezionò ben sette titoli mondiali.

In chiave azzurra, fari puntati, quindi, sulle donne e sulle categorie giovanili. Alice Maria Arzuffi, reduce dall'incidente avvenuto in gara a Fiuggi: l’azzurra è dolorante alla schiena, e anche se i controlli medici hanno escluso fratture, le contusioni riportate le impediscono movimenti fondamentali. “Dall'anno scorso sono stati inseriti nel percorso 45 scalini, e questo crea molte difficoltà ad Alice perché non riesce ad alzare la gamba” ammette il CT Fausto Scotti. E ancora: “Se il percorso fosse stato diverso l’avrei portata al 100%, ma in queste condizioni la preserverò per il Mondiale. Per Eva Lechner sarà un banco di prova importante, visto che stiamo lavorando per fare un grande risultato ai Campionati del Mondo".

Ci sarà Chiara Teocchi, caricata dalla voglia di fare il colpo grosso in un contesto mondiale, dopo il successo europeo di ottobre. A Fiuggi si è piazzata al nono posto, e non può che esserne soddisfatta: "Inseguivo la Top 10 di Coppa del Mondo con le élite da un paio d'anni - ha esultato a fine gara - e sono davvero molto contenta. Il percorso era molto duro, fangoso e con i tratti più tecnici da affrontare a piedi: è in quei momenti che ho recuperato parecchie posizioni. La mia rimonta è iniziata a due giri dalla fine". Grazie ai 44 punti ottenuti nella gara di Fiuggi, la campionessa europea e italiana under 23 sale a quota 147, al 21° posto in classifica generale, guadagnando tre posizioni rispetto alla prova precedente.

Nella categoria Under 23 lotterano per il successo finale in Coppa del Mondo l’olandese Nieuwenhuis con 230 punti sembra inarrivabile, ma dovrà tenere a bada i belgi Hermans (185 punti) e Iserbyt (175 punti). L'azzurro Jakob Dorigoni è atteso ad un'altra bella prova.

La categoria Juniores è quella che offre maggiore incertezza per l'assegnazione della Coppa avendo il belga Toon Vandenbosch 20 punti di vantaggio sul francese Antoine Benoist, grande protagonista a Fiuggi. Nella top ten (ottavo) anche il tricolore Filippo Fontana (Trentino Cross Selle Smp), al suo primo anno nella categoria, protagonista di un grande campionato italiano e di brillanti prestazioni nelle recenti prove di Coppa (due volte quarto) di Namur e Fiuggi. Il CT azzurro Scotti spera ora in una buona prestazione non solo di Filippo Fontana, ma anche di Bruno Marchetti, "talenti in erba molto interessanti che mi stanno regalando tante soddisfazioni".

Una squadra ridotta, vista anche la concomitanza con un'altra gara importante: "Tutti gli altri non convocati parteciperanno al 32° Gran Premio Ciclocross di Vittorio Veneto: è una gara internazionale e considerevole, soprattutto perché da lì inizierò a fare una selezione in vista dei Mondiali di Bieles".

Alfredo Vittorini e Valentina Vercillo

IL PROGRAMMA UFFICIALE

SABATO, 21 GENNAIO 2017

13:00 - 14:00 Ispezione UCI del percorso

14:00 - 16:00 Prova del percorso

16:00 - 17:00 Conferma partecipanti

17:15 - 17:45 Meeting dei Team manager

DOMENICA, 22 GENNAIO 2017

09:00 - 09:50 Prova del percorso

10:00 - 10:40 Gara JUNIORES

10:45 - 10:55 Cerimonia di premiazione

11:20 - 12:10 Gara UNDER 23

12:15 - 12:25 Cerimonia di premiazione

12:30 - 13:20 Prova percorso Elite

13:30 - 14:15 Gara DONNE

14:20 - 14:30 Cerimonia di premiazione

15:00 - 16:05 Gara ELITE

16:10 - 16:20 Cerimonia di premiazione

16:25 - 16:45 Conferenza stampa