6 Luglio Lug 2017 1053 3 months ago

Chiara e Martina: il ciclismo è una questione di ..famiglia

Continuano le "storie di pista" delle protagoniste del ciclismo femminile che ogni settimana si allenano sulla pista di Montichiari. Questa volta tocca a Chiara Consonni e Martina Fidanza, "sorella" e "figlia" d'arte"

Mondiali 2016 Consonni Fidanza

Siamo andati ancora a curiosare cosa succede ogni settimana al velodromo di Montichiari dove il CT Salvoldi continua il suo lavoro con il gruppo delle giovani. Abbiamo incontrato due atlete che hanno già dimostrato il loro talento: una minuta con una vitalità quasi disarmante e l’altra più tranquilla, eppure l’intesa tra le due è subito visibile.

Martina Fidanza compie gli anni a novembre e Chiara Consonni a giugno: entrambe del 1999 e per entrambe nella loro famiglia il ciclismo è di casa: figlia e sorella d’arte la prima, mentre la seconda è la sorellina di Simone Consonni.

Ma procediamo con ordine (rigorosamente alfabetico) come hanno suggerito loro stesse.

Quindi inizio con le domande a Chiara, che nel frattempo ha finito una sessione di allenamenti, è già stata sui rulli e continua a scherzare con le altre atlete del gruppo: “La mia prima volta in bici? Nella categoria G1 ma ho un ricordo che mi piace tanto: quello di mio fratello giovane in bici impegnatissimo in una salita….sai è lui il mio campione preferito poi c’è anche Chaves Esteban…”

Chiara è primatista mondiale nel quartetto su pista juniores (insieme a Balsamo, Stefani e Paternoster), record registrato ai mondiali del 2016 dopo aver vinto l’oro europeo.

“Il mio sogno? Vorrei che il ciclismo diventasse la mia professione. Amo anche viaggiare e mi piacerebbe girare il mondo e sarebbe bello poterlo fare al fianco della mia famiglia” dice mentre, sulle note di Tiziano Ferro (il suo cantante preferito), chiede se può tornare sui rulli. La lascio naturalmente al suo allenamento sicura che di questa azzurrina ne sentiremo tanto parlare.

Non è da meno Martina Fidanza che tra i suoi successi vanta l’argento europeo della velocità a squadre: “Il mio primo ricordo in bici? Papà (Giovanni Fidanza ex professionista n.d.r) era partito per un Giro a Tappe ed io mi ero impegnata tanto in bici perché volevo essere più forte al suo ritorno…seguivo mia sorella in allenamento, avevo circa sei anni.”

Ciclismo fin da subito quindi, visto che è anche una passione di famiglia?

“Ho praticato anche pattinaggio su ghiaccio, mi piaceva molto poi però ho dovuto fare una scelta”.

Cosa ti piace del ciclismo?

“Tutto. Ma più che altro mi piace la fatica: ti permette di metterti alla prova con te stessa e ti spinge ad una crescita…continua”

E la musica?

“Certo! Ed adoro Luciano Ligabue mi piacerebbe andare ad un suo concerto. Mi piacerebbe anche viaggiare: sogno l’Africa”.

Hai un motto?

“Più che un motto direi che è un credo: Tutto Torna. Si, ne sono convita.”

Un sogno?

“Sono scaramantica, non lo dico. Però tra i miei sogni c’è quello di poter correre nello stesso Team con mia sorella”.

Roberta Ceppi

Nella foto: Martina Fidanza e Chiara Consonni (le prime due da sinistra) tra le protagoniste del successo mondiale di Elisa Balsamo ai Mondiali Strada 2016