26 Luglio Lug 2017 1028 2 months ago

Ragazze d’oro, nel nome di Claudia!

Dopo gli europei pista, dove l’Italia rosa ha conquistato 9 titoli continentali, 1 argento e 2 bronzi, abbiamo dato voce ad alcune protagoniste. Parola d’ordine per tutte: passione! Con un pensiero rivolto sempre alla compagna di nazionale.

Forza Claudia

Abbiamo raggiunto le ragazze d’oro di Dino Salvoldi che ai campionati europei pista di Anadia (Portogallo), conclusi domenica 23 luglio, hanno fatto incetta di medaglie. Martina Fidanza e Rachele Barbieri hanno conquistato il titolo continentale nello scratch, rispettivamente nella categoria junior e U23.

Non solo. Martina Alzini, Elisa Balsamo, Marta Cavalli e Francesca Pattaro regalano il titolo continentale nel quartetto che sommato a quello delle junior porta l’Italia ad essere la Nazione faro delle disciplina olimpica in ambito femminile,titolata in tutte le categorie.

Per Martina Fidanza, classe 1999 di Ponte San Pietro, figlia e sorella d’arte l’emozione è stata doppia: oltre al titolo personale ha confermato, insieme a Paternoster, Guazzini e Consonni, la supremazia azzurra nell’inseguimento a squadre di categoria. “Le sensazioni che ho provato in questi giorni sono state tantissime! – dice Martina – Lo riconosco; fatico ancora a realizzare di aver raggiunto questi risultati. Sono felicissima per l’oro conquistato nello scratch ma l’inseguimento a squadre è stato ancora più emozionate. E’ il frutto di numerosi sacrifici, non solo da parte nostra, ma anche di tutti i tecnici, i meccanici e lo staff che hanno la pazienza e la passione per seguire il nostro percorso e lo fanno nel migliore dei modi!”

Un successo di squadra, naturalmente e con la squadra lo si condivide. Ricordiamo che l’azzurra ha vinto anche la medaglia d’argento nella rassegna continentale nel keirin donne junior.

Per l’azzurra Rachele Barbieri, il titolo conquistato nello scratch U23 la riconferma regina d’Europa e impreziosisce, ancora di più, il suo titolo iridato nella specialità. Una corsa perfetta, una tattica perfetta: “Il CT Salvoldi come sempre ha azzeccato la tattica – dice Rachele – Con lui si è deciso che avrei dovuto fare la corsa sulla polacca Kaczkowska, ma allo stesso tempo controllare la danese Dideriksen. Così è stato! Ci sono stati vari attacchi ma nessuno è riuscito ad andare a buon fine. Sapevo che la polacca, probabilmente, sarebbe partita lunga nelle fasi finali della gara. E’ successo ed io non l’ho persa di vista. Ha attaccato quando mancavano due giri dalla fine ed io non mi sono fatta sorprendere.”

Ecco cosa vuol dire per Rachele confermarsi: “Sono partita con un po’ più di agitazione del solito, perché sentivo di dover fare meglio. Oltre alla maglia da campionessa europea dello scorso anno, quella da campionessa del mondo mi ha aiutata ad avere più fiducia in me stessa ma anche più aspettative e pressione. Sentivo di doverla onorare e sono felicissima del risultato”.

Ricordiamo anche che Rachele con Elisa Balsamo, dopo una gara avvincente ed entusiasmante, a questi europei hanno conquistato anche il bronzo nel Madison donne U23.

Quattro azzurre d’oro che dedicano la loro vittoria a Claudia Cretti e fanno piangere il loro CT Salvoldi.

“Abbiamo festeggiato con Letizia Paternoster anche i suoi successi– dice Francesca Pattaro, anche bronzo continentale nell’inseguimento donne U23 – E’ stato un torneo incredibile. Non pensavo di andare così forte e non pensavo che saremmo riuscite a correre all’unisono con la stessa forza. Per me vale una soddisfazione in più perché chiudo il mio anno tra le U23 nel migliore dei modi”.

La determinazione ha caratterizzato il quartetto rosa: “Si certo – risponde Elisa Balsamo, oro continentale anche nell’omnium olimpico U23 – Ma non sapevamo cosa aspettarci. Polonia, Gran Bretagna erano comunque agguerrite anche loro visto i tempi di qualifica”.

Una grande soddisfazione per le azzurre: “Assolutamente si! – risponde Martina Alzini – Per me ancora di più perché è la mia prima maglia europea e quindi vale tantissimo!”.

Questo oro è quindi un punto di inizio guardando al futuro: “Indubbiamente è un successo pieno che ci spinge a lavorare ancora per guardare al futuro, visto che è una disciplina olimpica – dice Marta Cavalli. Il vero rammarico rimane forse che una volta doppiata la Polonia, il crono è stato bloccato e da lì, con una analisi più approfondita a posteriori, si sarebbe potuto avere un tempo di riferimento.

Alle azzurre d’oro, dopo che sul tricolore hanno dedicato la loro vittoria con un pensiero rivolto a Claudia Cretti, l’atleta vittima di un incidente al Giro Rosa, non rimane che consegnare il tricolore alla famiglia di Claudia: “Claudia è una di noi e corre sempre con noi. Consegneremo il tricolore alla sua famiglia”.

Dicono tutte e quattro all’unisono. E alla domanda che riguarda il Ct Salvoldi e la sua soddisfazione, rispondono tutte insieme: “Soddisfatto? Il CT aveva le lacrime agli occhi, non sono servite altre parole perchè questo ci ripaga di tutto!”.

Roberta Ceppi

Nelle foto: in alto, il quartetto U23 sul podio europeo, sotto, da sinistra: Martina Fidanza e Rachele Barbieri.

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