4 Settembre Set 2017 1223 18 days ago

MONDIALE PARACICLISMO: Il 2° posto nel medagliere vale un record

Grazie alle 14 medaglie vinte dalla Nazionale di Mario Valentini salgono a 54 i podi conquistati in questa stagione dagli azzurri tra Mondiali, Europei e Coppe del Mondo, già oltre i 50 del 2016

Paralimpici Gruppoazzurro

Una stagione fantastica!

Si pensava che le 50 medaglie vinte dal ciclismo italiano lo scorso anno potessero rappresentare un record difficilmente uguagliabile. Invece, quando ancora mancano eventi importanti come i Mondiali di MTB (che partono mercoledì in Australia, qui), i Mondiali Strada e gli Europei Pista, il bottino complessivo del medagliere del ciclismo italiano è salito, nel 2017 a 54 medaglie (senza contare l’oro di Silvia Parente, l’argento di Olga Cappiello, i bronzi di Milena Felici e Stefano Colagé ai Mondiali Gran Fondo ad Albi).

Gli ultimi eventi internazionali, che si sono inseguiti in rapida sequenza, hanno dato un consistente contributo. Facciamo riferimento in particolare ai Mondiali pista Juniores di Montichiari e ai Mondiali Paraciclismo di Pietermaritzburg. Eventi nei quali la #NazionaleCiclismo ha terminato al secondo posto del medagliere in entrambi i casi rispettivamente con 7 e 14 medaglie. Per capirci, 15 giorni fa il nostro bottino complessivo era “fermo” a 32 medaglie; in due settimane ha sfondato il muro dei 50. E’ stato un po’ come superare la barriera del suono, con un rombo reso ancora più fragoroso dalla conquista di 11 titoli mondiali.

Un record ancora “aperto” (visto che la stagione è in corso) e che ci racconta di una “via italiana” al ciclismo in grado di allargare i confini e guardare anche a settori nei quali, fino a poco tempo fa, eravamo presenti in modo sporadico.

Perché se, per quanto riguarda la pista, il vertice del medagliere è un ritorno della nostra scuola, è anche vero che negli anni d’oro della pista azzurra non eravamo mai stati così forti nel settore femminile. Il quale, grazie ad un gruppo di ragazze di straordinario valore e a un lungo lavoro di programmazione, è diventato il diamante più pregiato del nostro movimento.

Merito anche, però, del settore del Fuoristrada, che ha riportato medaglie Europee e Mondiali (in attesa di buone notizie dall’Australia), ultima delle quali lo storico bronzo di Giovanni Pozzoni a fine agosto in Valdisole nel 4X.

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Ultimo (ma solo in ordine di tempo) il contributo del paraciclismo, da sempre uno dei pilastri dell’attività federale. L’Italia di Mario Valentini (per lui 81 medaglie d’oro, 260 medaglie complessive) lascia il SudAfrica con 14 medaglie, la metà delle quali titoli mondiali. Sette perle che ci permettono di salire al secondo posto del medagliere, alle spalle della Germania, anche se, per numero complessivo di podi, siamo al terzo posto, dietro anche dell’Olanda.

Chi ha potuto ammirare le volate di Cecchetto e Zanardi nelle prove in linea avrà compreso come non ci sia nulla da recriminare. I due alfieri azzurri, autori di grandi gare, avrebbero potuto tranquillamente conquistare la maglia iridata. Una volata si vince o si perde per questione di millimetri. Ogni risultato, in questi casi, è da salutare come un successo.

Non resta, quindi, che fare i complimenti a tutti, con la consapevolezza di aver fatto quello che era nelle proprie possibilità e, soprattutto, di essere protagonisti di una stagione fantastica.

Antonio Ungaro

foto: Maria Pansini

Medagliere Italia