23 Settembre Set 2017 1836 23 days ago

MONDIALI: Blaak sorprende le favorite

Dominio delle Olandesi che conquistano il titolo iridato élite con una delle atlete meno titolate del gruppo - Poca gloria per le azzurre, che perdono per caduta Balsamo, giornata no di Longo Borghini - Decimo posto di Elena Cecchini

Podiodonneelite

Bergen (23/9) - Accade spesso nel ciclismo che la squadra più forte raccolga meno di quanto abbia seminato. E’ successo questa mattina con la nostra Nazionale juniores, ed anche oggi pomeriggio, con l’Olanda, che vince il titolo mondiale (dopo quattro anni di digiuno), con Chantal Blaak, ma lascia per strada altre medaglie che sembravano sicure.

Accade, altrettanto spesso, che se una formazione è in fuga con tre corridori, alla fine il gioco tattico lanci verso la vittoria quello meno forte e titolato; per questo meno controllato e destinato a partire per primo, sperando che gli avversari si sacrifichino per il recupero.

L’epilogo del Mondiale in linea donne Elite si è dipanato, nei chilometri finali, proprio su questo copione che ha portato all’attenzione generale, e sul gradino alto più del podio, la 28enne di Rotterdam, già campionessa nazionale nel 2017, campionessa europea lo scorso anno e per due volte iridata nella cronosquadre. E’ lei che ha potuto sfruttare il marcamento a “uomo” messo in atto dalle fuggitive sull’ultima salita nei confronti di Annemiek Van Vleuten e Anna Van Der Breggen. Le due campionesse orange avevano rotto gli indugi sull’ultima ascesa della Salomon Hill, portandosi dietro l’australiana Garfoot e la polacca Niewiadoma.

Insieme si riportavano in breve sulle fuggitive Blaak, la francese Cordon Ragot e la britannica Barnes. In questa fase una formidabile Tatiana Guderzo non ce la faceva a prendere le ruote delle attaccanti: una sfortunata e coraggiosa #NazionaleCiclismo usciva così di scena, metaforicamente, dalla lotta per una medaglia. Non è contento, ma non fa drammi Dino Salvoldi: “La gara ha avuto epilogo e protagoniste annunciate. Per quanto concerne la Nazionale Azzurra, in questo momento senza la migliore Longo Borghini è molto difficile rimanere con le olandesi. Le ragazze hanno dato il loro massimo e dobbiamo anche ricordare che non siamo stati neanche troppo fortunati con le cadute. Brava Tatiana (Guderzo, ndr) per la sua gara, mentre rimane un piccolo rammarico per Elisa Balsamo, messa fuori gioco troppo presto. Mi sarebbe piaciuto vederla in azione nella parte conclusiva del mondiale...”

Con sette fuggitrici di cui tre olandesi, il gioco tattico è chiaro. Parte la Van Vleuten, ma chiude la Niewiadoma, particolarmente ispirata. Neanche il tempo di rifiatare che allunga, a 7 chilometri dall’arrivo, la Blaak. Nessuna la insegue. Il mondiale finisce in quel momento, al punto che, una volta evidente l’impossibilità di recuperare, il gruppetto delle 6 viene risucchiato, nell’ultimo chilometro. Nel volatone per le piazze d’onore, l’australiana Garfoot ha la forza di sprintare e prendersi l’argento, davanti alla campionessa uscente Didericksen, mai in gara, forse perché ha giocato tutte le sue chance su un epilogo a ranghi compatti.

Donneelite 23Sett

Elena Cecchini prova a fare la volata, nonostante una caduta a 60 chilometri dalla conclusione (e il seguente recupero); chiude al 10° posto. Un risultato sicuramente non soddisfacente, ma le cose, oggi, non sono proprio andate per il verso giusto. Elisa Longo Borghini ha pagato una giornata storta. Ha sofferto e si è staccata nell’unica salita del circuito dopo una sessantina di chilometri, proprio quando son cadute e perso minuti preziosi Elisa Balsamo (costretta al ritiro) e Elena Cecchini.

Al termine di questa seconda giornata di gare il medagliere vede in testa l’Olanda, con tre titoli, seguita dall’Italia, con 2 titoli e 7 medaglie complessive, e dalla Danimarca.

LA GARA DEI PROFESSIONISTI – Se dobbiamo analizzare il dato statistico, verrebbe da pensare che anche domani, come tutte le gare di questi due giorni, non ci sarà un arrivo in volata. Per questo si ipotizzano nomi dei protagonisti della cronometro, Dumoulin su tutti. Davide Cassani continua a ripetere che su un percorso simile è praticamente impossibile immaginare un favorito, se non Sagan, campione uscente, e i norvegesi, finora poco in evidenza nel mondiale di casa. La Nazionale oggi ha utilizzato i pochi minuti a disposizione tra la gara juniores e quella donne elite per fare una ricognizione del percorso.

Si parte alle ore 10,05, da percorrere 267,5 km. Arrivo previsto verso le 16,45. Il tempo volge al bello e potrebbe regalare un’altra giornata come quella di oggi. Gli Azzurri di Davide Cassani sono pronti.

Ordine di arrivo
1. BLAAK Chantal (Ol) 4:06:30
2. GARFOOT Katrin (Aus) +28
3. DIDERIKSEN Amalie (Dan) +28
4. VAN VLEUTEN Annemiek (Ol) +28
5. NIEWIADOMA Katarzyna (Pol) +28
6. MAJERUS Christine (Lux) +28
7. ANDERSEN Susanne (Nor) +28
8. VAN DER BREGGEN Anna (Ol) +28
9. FAHLIN Emilia (Sve) +28
10. CECCHINI Elena (Ita) +28
38. GUDERZO Tatiana (Ita) +36
45. BRONZINI Giorgia (Ita) +1:19
46. RATTO Rossella (Ita) +1:34
71. BERTIZZOLO Sofia (Ita) +9:37

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