Edoardo Salvoldi

Direttore Tecnico per l’attività di tutte le nazionali femminili

Edoardo Salvoldi

“La Nazionale donne juniores è una squadra competitiva e compatta, adatta al percorso in linea. A cronometro cerchiamo conferme. Per la categoria élite, la grande rivale rimane la Vos ed il suo Team. A cronometro Longo Borghini e Ratto, le nostre atlete di vertice”.

Nazionale Donne Juniores
Ci presenteremo al mondiale su strada con 5 azzurre, avendo il diritto di schierare un atleta in più, la campionessa europea in carica Sofia Bertizzolo. Siamo convinti di avere una squadra competitiva e compatta, adatta al percorso spagnolo pur essendo consapevoli delle incognite caratteristiche della categoria juniores.

Tenteremo comunque di fare una corsa attenta e aggressiva da subito.

Una proficua collaborazione con le società ci ha portato quest’anno a confermarci tra le scuole più rappresentative a livello internazionale, sia su pista che su strada.

Anche a cronometro vorremmo confermare i progressi visti agli ultimi europei e ai mondiali su pista dell’inseguimento. Non ci illudiamo, ma proveremo in ogni modo ad essere protagonisti.

Nazionale Donne élite
Quando arriva il campionato del mondo, ogni considerazione relativa alla gara della nostra categoria di vertice, deve per forza partire da una sola domanda: come fare per provare a battere Marianne Vos?

Quest’anno la novità è che oltre a confermarsi su livelli sempre più alti, tutta la sua squadra ha evidenziato in ogni occasione importante una superiorità disarmante al cospetto di qualsiasi avversaria.
Al mondiale ci sarà solo la squadra azzurra che non partirà prevenuta nei confronti delle olandesi; cercheremo di muoverci al momento opportuno, facendo tutto quanto sarà nelle nostre possibilità prima eventualmente di accontentarci.

Il percorso di Ponferrada si caratterizza per la vicinanza tra le due salite del circuito e per la veloce discesa finale che porta al traguardo. Credo che una variabile determinante sarà rappresentata dalle possibili condizioni meteo avverse.

A cronometro fatichiamo ancora ad emergere, pur avendo due atlete importanti come Ratto e Longo Borghini che amano questa specialità. Probabilmente ci vorrebbe una maggiore applicazione specifica e continuata, sicuramente il tempo è dalla loro parte e io personalmente credo molto nel loro futuro.

Non avremo più le parole confortanti della vigilia del nostro grande CT, Alfredo Martini ma correremo tutti con più forza nel suo ricordo.