4 Marzo Mar 2016 2059 3 years ago

Filippo Ganna campione del mondo!

Con un finale travolgente l'azzurro conquista il titolo iridato che mancava all'Italia dal 1976 (Francesco Moser)

Tre

Londra (4/3) - Impresa storica di Filippo Ganna, che riporta l'Italia sul gradino più alto del podio mondiale nell'inseguimento a 40 anni di distanza dall'ultimo titolo conquistato da Francesco Moser. A Londra è sbocciato un grande talento. Il 19enne di Verbania ha demolito la resistenza del tedesco Domenic Weinstein con il suo travolgente ultimo km, caratteristica di tutti grandi campioni della specialità. Tempo finale 4’16”141 contro 4’18”476.

E' davvero il mondiale della rinascita. Dopo anni di sofferenza arrivano le prime splendide notizie dalla specialità regina della pista, quella per intenderci che un tempo ci vedeva ai vertici con campioni come Coppi e Moser.

La prima medaglia di questi mondiali su pista ha il volto sorridente e pulito di Filippo Ganna, piemontese di Vignone, nato il 25 luglio 1996: non ha quindi ancora 20 anni, è dilettante con il Team Colpack ma ha un futuro segnato, già da tempo, come predestinato del ciclismo italiano. Su pista e su strada. Ai mondiali di due anni fa, da junior, ha collezionato il quarto posto nella prova a cronometro mentre lo scorso anno, al primo anno tra i dilettanti, si è laureato campione italiano inseguimento a squadre ed ha vinto, tra le 5 corse del suo palmares stagionale, anche la crono di Champenois in Francia.

Insomma, uno dei due "corazzieri" (per il fisico statuario) del nascente gruppo di giovani che da tempo stanno frequentando con successo le Nazionali di Davide Cassani, Marco Villa e Marino Amadori. L'altro è quel Edoardo Affini già campione europeo, quarto nella prova in linea allo stesso mondiale in cui finì quarto Filippo a cronometro (2014 a Ponferrada) e domenica impegnato con la Nazionale al GP di Larciano.

Filippo, invece, questa sera ha vinto l'oro nell'inseguimento individuale. Un risultato che probabilmente in molti non pensavano possibile in così poco tempo per questo ragazzo che ha il nonno, Ambrogio, originario di Varese come Luigi Ganna, celebre per aver vinto il primo Giro d'Italia nel 1909. Ci sperava sicuramente Marco Villa, che ha schierato Filippo nella prova finale del quartetto, ieri sera, per provare a vincere una medaglia, anche in quel caso storica, dopo tanti anni. Non ci siamo riusciti ma... buona la seconda!

Così dopo aver abbattuto il muro dei 4' nell'inseguimento a squadre ed abbassato un record italiano vecchio di 20 anni, è toccata la stessa sorte anche per l'individuale. Il vecchio record di Andrea Collinelli, realizzato in occasione delle Olimpiadi di Atlanta del 1996 va in soffitta, cancellato da un ragazzo che ha un nome "antico" e un futuro radioso (nella foto qui sopra: Sir Wiggins e Ganna: presente e futuro).

SESTO POSTO PER IL QUARTETTO ROSA

Le finali dell’inseguimento a squadre femminile non hanno riservato sorprese. La sorpresa bella per i colori azzurri ce l’hanno già regalata Simona Frapporti, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro, Silvia Valsecchi con il record italiano che è valso la finale per il quinto e sesto posto contro l’Australia. Esito segnato dagli attuali rapporti di forza.

Il titolo premia gli Stati Uniti, che hanno “macinato” le canadesi al ritmo di 4’16”802. Tuttavia il migliore tempo è della Gran Bretagna, risorta troppo tardi. Ha vinto la sua finale per il bronzo in 4’16”540, che allarga la ferita per l'occasione persa.

TESTA A TESTA NELLA CORSA A PUNTI UOMINI

La corsa a punti uomini ha visto prevalere all’ultimo sprint il britannico Jonathan Dibben tra gli osanna del pubblico. Secondo con lo stesso punteggio (48) l’austriaco Andreas Graf, terzo il belga Kenny De Ketele (43). I primi cinque dell’ordine d’arrivo hanno incassato i venti punti del giro guadagnato sul resto dei concorrenti. L’azzurro Liam Bertazzo non è riuscito ad entrare nel vivo della gara, merita comunque l’applauso per il contributo dato alla rinascita del quartetto senza risparmio d’energie .

VIVIANI-GAVIRIA RENDON APPAIATI NELL’OMNIUM

La terza prova dell’eliminazione è stata sempre un punto di forza di Elia Viviani. Questa sera però lo ha parzialmente tradito. Nulla di grave, un sesto posto ci può stare, Ne ha profittato il colombiano Fernando Gaviria Rendon per vincere la prova e colmare il gap delle prime due prove portandosi a quota 102, la stessa dell’azzurro. Inseguono a sei punti il francese Thomas Boudat e il tedesco Roger Kluge.

INSEGUIMENTO IND. UOMINI

FINALE 1-2: Filippo Ganna (Ita) 4’16”141; 2. Domenic Weinstein (Ger) 4’18”476

FINALE 3-4: Andrew Tennant (Gbr) 4’18”301; 4. Owain Doull (Gbr) 4’18”476

INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE

FINALE 1-2: 1. USA (Hammer Sarah, Catlin Kelly, Dygert Chloe, Valente Jennifer) 4’16”802;-2. CANADA (Beveridge Allison, Glaesser Jasmin, Lay Kirsti, Simmerling Georgia ) 4’19”525

FINALE 3-4: 3. GRAN BRETAGNA ( Trott Laura, Barker Elinor, Horne Ciara, Rowsell-Shand Joanna)4’16”540; 3. NUOVA ZELANDA (Ellis Lauren, Buchanan Rushlee, Nielsen Jaime, Sheath Racquel ) 4’20”225

FINALE 5-6: 5. AUSTRALIA (Edmondson Annette, Baker Georgia, Ankudinoff Ashlee, Cure Amy); 6. ITALIA (Frapporti Simona, Guderzo Tatiana, Pattaro Francesca, Valsecchi Silvia) ovl

FINALE 7-8: 7. POLONIA (Pawlowska Katarzyna, Bujak Eugenia, Jasinska Edyta, Rutkowska Natalia)4’27”165; 8. CINA (Huang Dong Yan, Jing Yali, Ma Menglu, Zhao Baofang) 4’27”508

CORSA A PUNTI UOMINI

  1. Dibben Jonathan (Gbr) p. 48
  2. Graf Andreas (Aut) p. 48
  3. De Ketele Kenny (Bel) p. 43
  4. Thomas Benjamin (Fra) p. 41
  5. Hashimoto Eiya (Giap) p. 31
  6. Ramanau Raman (Blr) p. 13
  7. Welsford Sam (Aus) p. 7
  8. Sepulveda Luis Fernando (Cile) p. 6
  9. Cheung King Lok (Hkg) p. 5
  10. Panassenko Nikita (Kaz) p. 3
  11. Holt Ian (Usa) p. 2
  12. Teruel Rovira Eloy (Spa) p. 1
  13. Imhof Claudio (Svi) p. 0
  14. Pszczolarski Wojciech (Pol) -19
  15. Ershov Artur (Rus) -20
  16. Blaha Martin (Cze) -20

DNF: Hryniv Vitaliy (Ucr), Mudgway Luke (Nzl), Oliveira Ivo (Por), Bertazzo Liam (Ita), English Felix (Irl), Lampater Leif (Ger)

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