30 Giugno Giu 2018 1015 4 months ago

Tarragona 2018: Affini e Cecchini d'oro, argento per Morzenti

Italia pigliatutto ai Giochi del Mediterraneo: nella prova a cronometro 3 azzurri su 4 conquistano la medaglia - Quarto posto per Paolo Baccio

Affini Cecchinimorzenticrono

Tarragona (SPA) - Dominio azzurro sulle strade di Tarragona, nell'edizione 2018 dei Giochi del Mediterraneo. Bottino quasi pieno nella prova a cronometro di questa mattina, al termine della quale l'Italia porta a casa altre due medaglie d'oro e una d'argento, con un quarto posto a chiudere lo splendido quadro azzurro. Il Re e la Regina della crono sono Edoardo Affini ed Elena Cecchini, argento per Lisa Morzenti e medaglia di legno per Paolo Baccio.

LA PROVA MASCHILE - Edoardo Affini sfreccia sulle strade di Tarragona (Spagna) e va a conquistare una straordinaria medaglia d’oro nella cronometro individuale ai Giochi del Mediterraneo 2018. Il 22enne mantovano registra il miglior tempo battendo il portoghese Domingos Goncalves e lo sloveno Izidor Penko. Sfuma invece di un soffio la medaglia per Paolo Baccio, che si deve accontentare del quarto posto. Affini ha realizzato una grandissima prova, percorrendo i 25 km previsti nel tempo di 30:31.12. Arrivato al traguardo l’azzurro aveva un margine netto su tutti gli avversari, ma mancava ancora quello più pericoloso, Domingos Goncalves, esperto atleta di 29 anni, reduce dal doppio trionfo ai campioni portoghesi professionisti. Anche lui si è però dovuto arrendere alla superiorità del nostro portacolori, giungendo alle sue spalle per sei secondi con il tempo di 30:37.02. Nulla da fare invece per Paolo Baccio, che manca l’assalto al bronzo per soli sei secondi. Il 21enne siciliano ha fatto registrare il tempo di 30:59.80 con un ritardo di 28” dal compagno di squadra. Il sogno è svanito proprio all’ultimo, quando il 21enne sloveno Izidor Penko ha chiuso in 30:53.00, aggiudicandosi terzo gradino del podio.

Questa vittoria conferma ulteriormente il talento unico di Affini, che dopo aver vinto nel 2014 il titolo europeo juniores, riesce a trovare la prima grande affermazione da professionista in questa specialità. Il corridore della SEG Racing Academy completa così un momento di forma magico, in cui ad inizio giugno ha vinto il prologo del Giro Under 23 e poi ha conquistato la maglia tricolore ai Campionati Italiani U23 in linea la scorsa settimana.

"La gioia è a livelli incredibili" il commento del vincitore. E ancora: "La fase della stagione che sto attraversando mi sta ripagando dei sacrifici fatti in questi mesi. Vincere la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo è sicuramente motivo d’orgoglio ed anche di stimolo. Sapevo che si sarebbe tratto di un tracciato piuttosto impegnativo" E ancora: "Ho gestito le forze e nel finale sentivo di stare bene, quindi ha dato il massimo per conquistare il successo. Medaglia molto importante in vista della crono tricolore di Cavedine, che si terrà venerdì, e anche lì il percorso sarà molto impegnativo. Darò il massimo come ho fatto oggi".

LA PROVA FEMMINILE - Tra le donne, invece, il dominio è stato ancora più marcato: oro e argento, infatti, sono andate proprio alle ragazze guidate da Dino Salvoldi. Il metallo più prestigioso va a Elena Cecchini: la friulana ha polverizzato la concorrenza, rifilando 47″ alla bergamasca Lisa Morzenti. Il bronzo prende la strada di Cipro grazie ad Antri Christoforou, giunta a 57″.

Elena Cecchini oggi era nettamente la più forte delle atlete al via e non ha deluso le aspettative, chiudendo i 18 km del percorso nel tempo di 24:15.67. La 26enne friulana riscatta così al meglio una prova in linea sottotono e va a prendersi la prima grande vittoria in carriera in una prova contro il tempo, in cui aveva più volte fatto vedere le sue qualità, ma senza mai trovare il grande acuto. L’esperienza dell’atleta della Canyon SRAM Racing è stata fondamentale per interpretare al meglio il percorso e gestire le energie.

Morzenti ha chiuso invece con 47” di ritardo dalla connazionale (25:02.36) e si è andata a prendere un argento che vale tantissimo vista la sua giovane età. Stiamo parlando infatti di un’atleta di soli 20 anni, che fino ad ora non aveva mai ottenuto grandi risultati, ma aveva fatto vedere già il suo talento a cronometro (fu argento juniores nel 2016). Un risultato che potrà quindi permetterle di fare il salto di qualità e lanciarla nel grande ciclismo.

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