26 Agosto Ago 2018 1635 2 months ago

EUROPEI PISTA JRS/U23: L'Italia della pista ha fatto... 13

Tanti sono i titoli conquistati in Svizzera, impreziositi anche da 5 argenti e 3 bronzi che ci catapultano in testa al medagliere finale - Nell'ultimo giorno oro per Guazzini-Scarsi nel Madison Juniores e bronzo per Paternoster-Balsamo in quello U23

Guazziniscarsi Bandiera

Aigle (26/08) - L'ultima giornata si era aperta con la medaglia d'oro, la 13^ per l'Italia, di Vittoria Guazzini e Gloria Scarsi (qui), che collezionavano in questo modo entrambe il loro quarto titolo continentale personale. Ed è con una medaglia di bronzo nella prova femminile Madison Under 23 che si chiude un’edizione strepitosa dei Campionati Europei per Juniores e Under 23. Letizia Paternoster ed Elisa Balsamo sagono sul terzo gradino del podio con 34 punti, al termine di una prova intensa ed impegnativa: ad avere la meglio sulle due azzurre sono state la coppia russa - composta da Diana Klimova e Mariia Novolodskaya – e la coppia britannica Barker / Roberts, rispettivamente medaglia d’oro e d’argento.

Nella prova maschile vittoria schiacciante e medaglia d'oro per la coppia britannica Walls / Hayter, che sale sul primo gradino del podio con ben 121 punti, mentre Boussaer / Hesters (Belgio) e Selenati / Ruegg (Svizzera) hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto con 51 e 38 punti. Tra i primi dieci anche il duo azzurro formato da Davide Plebani e Attilio Viviani, che chiudono al sesto posto con 19 punti.

Ancora capitolo Madison: nella prova Juniores, la vittoria è andata al duo belga composto da Nicolas Wernimont e Fabio Van Den Bossche, neo campioni d’Europa con 43 punti. Medaglia d’argento per la coppia tedesca Calvin Kik / Nils Weispfennig, che chiudono al secondo posto con 34 punti. Terzo posto e bronzo per la Polonia, con Damian Papierski e Filip Prokopyszyn, fermi a 34 punti. Entrano nella Top Ten anche i due azzurri Mattia Pinazzi e Alessio Bonelli, che si piazzano al sesto posto con 12 punti.

Nel Keirin Under 23, niente da fare per le azzurre Gloria Manzoni ed Elena Bissolati, che chiudono rispettivamente al nono e all’undicesimo posto. La nuova campionessa d’Europa è la belga Nicky Degrendele, mentre l’argento è andato all’olandese Steffie van der Peet. La polacca Aleksandra Tolomanow conquista il terzo gradino del podio. Al maschile il titolo europeo è andato alla Francia, con Rayan Helal. Medaglia d’argento per il tedesco Marc Jurczyk, mentre il bronzo è andato a Martin Cechman.

BILANCIO FINALE - E' stata un’edizione degli Europei Pista Juniores e Under 23 difficile, con un programma intenso (44 titoli in palio, per un totale di 132 medaglie) e posizionata, dal punto di vista del calendario, a ridosso dei campionati del Mondo Pista Juniores (sullo stesso impianto di Aigle) e degli Europei assoluti di Glasgow, nei giorni precedenti.

Per l'Italia si è trattato di un trionfo. Le Nazionali Azzurre che tornano dalla Svizzera con un bottino sontuoso: 13 medaglie d’oro, 5 d’argento e 3 di bronzo, primo posto nel medagliere assoluto per numero di titoli conquistati e secondo per numero di medaglie. Quando si può lavorare con tranquillità, programmare e pianificare, massimizzando le risorse, com’è stato fino ad oggi, i risultati arrivano. E sono per certi versi clamorosi: su 44 titoli in palio, gli azzurri ne hanno conquistati un terzo grazie a 11 atleti diversi, gli atleti andati a medaglia sono circa 20, quattro medaglie arrivano dal settore maschile, le altre da quello femminile. Non vi è migliore dimostrazione di un exploit che era difficile prevedere, anche nelle più ottimistiche previsioni.

Comprensibile l’orgoglio del Presidente Di Rocco e del Consiglio Federale: “Una profonda soddisfazione personale e di tutto il Consiglio Federale per la storica affermazione delle atleti e degli atleti azzurri, a cui si unisce un forte sentimento di gratitudine alle loro società di appartenenza e tecnici, oltre ai genitori e a tutto lo staff tecnico federale” ha detto a caldo il Presidente subito dopo la fine delle gare.

Così torniamo da questa trasferta con la conferma di essere in possesso di alcuni tra i talenti più cristallini degli ultimi anni. Il settore femminile, da questo punto di vista, si conferma cassaforte del movimento. Letizia Paternoster non conquista il numero di medaglie d'oro dello scorso anno da junior, quando vinse cinque titoli. Ma è al primo anno nella categoria under e nelle prove in cui ha gareggiato (4) ha collezionato tre ori e un bronzo. Una prestazione, per questo, forse anche più significativa del 2017, alla luce del numero e della qualità delle avversarie. Accanto a lei brillano due Juniores già in mostra ai Mondiali di una decina di giorni fa: Vittoria Guazzini e Gloria Scarsi. Oltre al settore dell’inseguimento a squadre, nel quale siamo ai vertici assoluti da diversi anni (a proposito, complimenti a Marta Cavalli e al nuovo record italiano nell'individuale), arrivano ottime notizie anche dal settore velocità con Miriam Vece che vince i titoli nei 500mt e nello sprint, e l’argento, con Fidanza e Manzoni, nella Velocità Olimpica.

Soddisfatto, e non potrebbe non esserlo, Dino Salvoldi: "Il bilancio è evidentemente ottimo. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Si dovrebbe ancora di più esaltare l'impegno e i risultati raggiunti da queste ragazze e da questo gran bel gruppo. A livello juniores ci siamo confermati e ripetuti come modello di organizzazione e prestazioni tra i migliori al mondo. Nelle U23 iniziamo a raccogliere soddisfazioni anche nel settore velocità e continuiamo a crescere in consapevolezza con il settore endurance. L'unico rammarico è per la prestazione interrotta del quartetto U23, che ci avrebbe dato un tempo molto importante. Sappiamo quali sono i nostri margini, sia in termini di prestazione che di mentalità. Sappiamo anche di avere grandi qualità. Rimarrà un'esperienza storica, di grandi emozioni. Grazie veramente a tutti. E' anche ovvio che il pensiero al velodromo di Montichiari è continuo e desta grandissima preoccupazione..".

Bene anche il settore maschile che porta a casa un oro, due argenti e un bronzo. Lo scorso anno il bottino fu di un oro e un bronzo, grazie al grande talento di Michele Gazzoli. Quest’anno invece le medaglie dimostrano una crescita complessiva del gruppo: Lo junior Samuele Manfredi domina l’inseguimento individuale e trascina all’argento il quartetto juniores, Matteo Donegà è argento nella corsa a punti U23, Tommaso Nencini bronzo nell’Omnium Jrs.

A questi ottimi risultati aggiungiamo anche alcuni piazzamenti ai piedi del podio, come il quarto posto nell’inseguimento a squadre U23 maschile, per avere un quadro di quanto realizzato dal gruppo di Marco Villa.

“Siamo molto soddisfatti – dice il CT Marco Villa. Ci siamo migliorati rispetto alla settimana scorsa ai Mondiali dedicati agli juniores. Manfredi, Nencini e gli altri atleti del quartetto hanno messo in evidenza la loro crescita in una categoria, quella juniores, in cui, secondo me i risultati sono relativi. Guardo sempre alla prestazione che è stata per tutti i convocati ottima. Abbiamo giovani atleti di talento su cui possiamo e dobbiamo lavorare ed investire e sappiamo che nelle gare di gruppo, nonostante i talenti, abbiamo delle difficoltà perché paghiamo la poca attività su pista. Le altre nazioni hanno l’istinto giusto. Dovremmo prendere come modello Elia Viviani, che ritorna a correre un europeo su pista, credendoci, e poi vince su strada….questa è la strada.

E’ difficile, dopo un simile Europeo, trovare una nota negativa. Qualche risultato non è arrivato com’era forse nelle aspettative, ma fa parte dello sport. L’elemento forse che preoccupa riguarda proprio il futuro di Montichiari, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

La Federazione (e il Presidente Di Rocco in prima persona) si è impegnata con tutte le forze per trovare una soluzione che riesca ad accorciare i tempi per la ristrutturazione dell’impianto, supportata in questo dal CONI e dalle Istituzioni. Sono state trovare le risorse e c’è la disponibilità da parte di tutti ad accelerare per la realizzazione dei lavori e permettere la riapertura, così da poter programmare con calma le Olimpiadi di Tokyo. Dalla pista di Aigle i ragazzi di Salvoldi e Villa hanno detto con voce forte e chiara: “noi ci siamo!”.

Roberta Ceppi
Valentina Vercillo
Antonio Ungaro

Medagliere Azzurro:
Oro - Letizia Paternoster - Eliminazione Donne U23
Oro - Marta Cavalli - Inseguimento individuale (record italiano) Donne U23
Oro - Gloria Scarsi - Scratch Donne Juniores
Oro - Inseguimento a squadre Donne Juniores - Camilla Alessio, Giorgia Catarzi, Gloria Scarsi, Silvia Zanardi
Oro - Inseguimento a squadre Donne U23 - Martina Alzini, Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster
Oro - Gloria Scarsi Eliminazione Donne Juniores
Oro - Vittoria Guazzini - Inseguimento individuale donne juniores
Oro - Samuele Manfredi - Inseguimento individuale uomini juniores
Oro - Vittoria Guazzini - Omnium femminile juniores
Oro - Miriam Vece - Velocità individuale Under 23
Oro - Letizia Paternoster - Omnium femminile Under 23
Oro - Miriam Vece - 500 mt
Oro – Vittoria Guazzini e Gloria Scarsi – Americana Donne Juniores
Argento - Inseguimento a squadre Uomini Juniores - Davide Boscaro, Alessio Bonelli, Diego Bosini, Samuele Manfredi, Tommaso Nencini
Argento - Martina Alzini - Inseguimento individuale Donne U23
Argento - Velocità Olimpica Donne U23 Martina Fidanza, Gloria Manzoni, Miriam Vece
Argento - Matteo Donegà - Corsa a punti Under 23
Argento - Giada Capobianchi - Keirin femminile Juniores
Bronzo - Tommaso Nencini - Omnium maschile juniores
Bronzo - Sofia Collinelli - Inseguimento individuale donne juniores
Bronzo – Letizia Paternoster e Elisa Balsamo – Americana Donne U23